Se sei un docente referente o un dirigente e stai già pensando ai progetti da attivare il prossimo anno scolastico, "A Scuola di OpenCoesione" (ASOC) è uno di quelli su cui vale la pena tenere gli occhi aperti: un percorso gratuito, riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, che porta le classi delle scuole secondarie a fare "monitoraggio civico" sui fondi pubblici spesi sul proprio territorio. La candidatura non è aperta tutto l'anno: si apre in genere a inizio anno scolastico e si chiude in autunno, quindi conviene arrivare preparati.
Di cosa si tratta
ASOC è un progetto di didattica civica e digitale che coinvolge le scuole secondarie di primo e secondo grado, di qualsiasi indirizzo. L'idea di fondo è semplice: partire dai dati aperti sui finanziamenti delle politiche di coesione europee e nazionali, scegliere un intervento finanziato nel proprio territorio e trasformarlo in una piccola inchiesta. Gli studenti analizzano i dati, individuano referenti da intervistare, fanno una visita sul campo e raccontano i risultati con un elaborato finale.
Lungo il percorso si lavora su competenze molto concrete e sempre più richieste: lettura dei dati, statistica di base, educazione civica, uso consapevole del digitale, public speaking e lavoro di squadra. Non a caso i contenuti toccano anche temi come le fake news e l'intelligenza artificiale.
A chi conviene e come si incastra nell'orario
Il progetto si presta bene a essere inserito in Educazione civica oppure valorizzato come attività di PCTO (i Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento) nelle superiori. È il singolo consiglio di classe a decidere come integrarlo nella programmazione. Per i docenti che seguono le classi sono inoltre previsti percorsi formativi riconosciuti dal Ministero, con relativa attestazione.
Serve però una dotazione minima: una connessione internet in aula o in laboratorio, uno schermo per i materiali didattici, la possibilità di seguire webinar in videoconferenza e di far lavorare gli studenti in gruppo online. Nulla di straordinario per la maggior parte degli istituti, ma è bene verificarlo prima di candidarsi.
Quando ci si candida
Qui serve chiarezza, per evitare corse inutili. L'ultima edizione conclusa è quella dell'anno scolastico 2025/2026 (la tredicesima), le cui candidature si sono chiuse il 10 novembre 2025: quel termine è passato da mesi. Per il nuovo ciclo il Ministero pubblica ogni anno un avviso dedicato con il vademecum e il facsimile di candidatura; sulla base delle edizioni precedenti, la finestra si apre di norma tra fine estate e l'autunno, con scadenza a novembre.
Al momento non risulta ancora pubblicato l'avviso per l'edizione successiva: chi è interessato farà bene a non fissare date sulla base delle edizioni passate, ma ad attendere la pubblicazione ufficiale. La candidatura, quando si apre, si presenta online previa registrazione dei docenti sul sito del progetto.
Cosa fare adesso
Se il progetto interessa, l'estate è il momento giusto per prepararsi senza fretta: individuare uno o due docenti referenti, capire in quale classe inserirlo, verificare la dotazione tecnologica e dare un'occhiata alle edizioni passate per farsi un'idea del tipo di lavoro richiesto. Poi basterà tenere monitorato l'avviso del nuovo ciclo.
Tutte le informazioni ufficiali sul percorso, i materiali e la pagina di candidatura sono raccolti sul sito del progetto: A Scuola di OpenCoesione. Conviene salvarlo tra i preferiti e controllarlo all'inizio del prossimo anno scolastico, quando è più probabile che compaia il nuovo avviso.




