Se in famiglia c'è uno studente universitario fuori sede figlio o orfano di un dipendente o pensionato pubblico, da lunedì 7 luglio è possibile chiedere all'INPS un contributo per pagare la retta di un collegio di merito. La domanda si presenta dalle ore 12 del 7 luglio alle ore 12 del 30 luglio 2026, esclusivamente online sul Portale Prestazioni Welfare dell'Istituto. In palio ci sono 477 contributi, che coprono in tutto o in parte la retta e arrivano fino a 13.000 euro a seconda dell'ISEE.

È una misura che tocca da vicino anche molte famiglie del comparto scuola: gran parte del personale docente e ATA rientra infatti nella Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, una delle gestioni ammesse dal bando.

Chi può fare domanda

Il bando "Collegi universitari – Ospitalità residenziale" si rivolge agli studenti universitari figli, orfani o equiparati di dipendenti e pensionati iscritti a una di queste gestioni INPS:

  • la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (ex INPDAP);
  • la Gestione Magistrale (ex ENAM);
  • la Gestione Postelegrafonici (ex IPOST).

I 477 contributi sono ripartiti tra le tre gestioni: la quota più consistente, 412 posti, spetta alla Gestione unitaria, quella in cui rientra la maggioranza del personale scolastico; ne restano 50 per la Gestione Magistrale e 15 per la Gestione Postelegrafonici.

Il contributo serve a coprire la permanenza in uno dei Collegi universitari di merito accreditati dal Ministero dell'Università e della Ricerca — sono 58 in tutta Italia, riuniti nella Conferenza dei Collegi Universitari di Merito — oppure nelle strutture CampusX di Chieti, Roma e Bari. Non si tratta di semplici studentati: sono residenze che affiancano al posto letto un percorso formativo, con criteri di ammissione propri.

Quanto vale il contributo

L'importo massimo dipende dall'ISEE universitario del nucleo familiare: più basso è l'indicatore, più alto è il tetto di retta rimborsabile. Secondo il bando la forbice va da 10.000 a 13.000 euro, con il valore più alto riservato agli ISEE più contenuti. Per questo conviene arrivare alla domanda con la DSU già presentata e un ISEE universitario valido: se al momento dell'invio non risulta un ISEE utile, viene applicata d'ufficio la fascia più alta, cioè quella meno vantaggiosa.

Come si presenta la domanda

La procedura è interamente telematica. Si accede all'area riservata del sito INPS con SPID, CIE o CNS e si cerca il Portale Prestazioni Welfare; da lì si seleziona la prestazione dedicata ai Collegi universitari e si compila l'istanza. Il consiglio pratico è non ridursi all'ultimo giorno: la finestra si chiude alle 12 in punto del 30 luglio, senza proroghe automatiche.

Il testo del bando, con l'allegato che elenca requisiti ed età massima dello studente, è disponibile sul portale ufficiale INPS, nella sezione bandi. Vale la pena leggerlo con attenzione prima di candidarsi, perché ci sono paletti su età e regolarità della carriera universitaria.

Un punto da tenere a mente

Attenzione a una distinzione importante: rientrare in graduatoria dà diritto al contributo economico, ma non garantisce da solo il posto letto nel collegio scelto. L'ammissione alla singola struttura segue regole proprie, basate su merito e motivazione, ed è una procedura separata da avviare per conto proprio presso il collegio. Chi punta a un collegio preciso farà bene a informarsi anche sulle sue selezioni interne.

Dopo la chiusura dei termini l'INPS pubblicherà la graduatoria sul proprio portale nelle settimane successive, indicativamente entro fine agosto secondo il calendario del bando, con possibili scorrimenti nei mesi di settembre e ottobre per chi si colloca appena oltre i posti disponibili. Gli studenti ammessi con riserva dovranno poi confermare iscrizione all'università e al collegio e caricare la documentazione richiesta nei termini previsti.

Date da ricordare

  • 7 luglio 2026, ore 12:00 – apertura delle domande sul Portale Prestazioni Welfare;
  • 30 luglio 2026, ore 12:00 – termine ultimo per presentare l'istanza.

Un'ultima nota utile per gli anni successivi: una volta ottenuto, il contributo non va richiesto da capo ogni anno. Si mantiene per la durata legale del corso, compreso il passaggio dalla triennale alla magistrale, a condizione di conservare i requisiti di merito e di presentare ogni anno l'istanza di rinnovo con l'ISEE aggiornato.