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PNRR scuola, rendicontazione delle spese prorogata al 15 ottobre

PNRR scuola, rendicontazione delle spese prorogata al 15 ottobre

Le scuole hanno più tempo per chiudere i conti del PNRR: il termine per inviare le rendicontazioni delle spese è stato spostato al 15 ottobre 2026. È la novità che interessa da vicino dirigenti scolastici, DSGA, segreterie e gruppi di progetto, comunicata dall'Unità di missione PNRR del Ministero dell'Istruzione e del Merito con una nota del 16 giugno 2026. Attenzione, però: a slittare è soltanto la consegna della documentazione di spesa, non i tempi per realizzare i lavori.

Cosa slitta davvero (e cosa no)

La distinzione è la cosa più importante da capire. La proroga riguarda il solo termine per l'invio delle rendicontazioni delle spese di tutti i progetti finanziati con risorse PNRR a titolarità del Ministero. Restano invece fermi i cronoprogrammi di attuazione e conclusione degli interventi, così come fissati negli Accordi di concessione che ogni scuola ha sottoscritto, insieme a tutti gli altri adempimenti collegati al raggiungimento di target e milestone.

In pratica: i lavori e le attività vanno comunque portati a termine entro le scadenze già previste dal vostro progetto. Quello che guadagnate è più respiro per la parte amministrativa e contabile, cioè per mettere in ordine fatture, mandati e documentazione di spesa e trasmetterli. Per molte segreterie, alle prese in queste settimane anche con la chiusura dell'anno scolastico, è un margine operativo non banale.

Perché è arrivata la proroga

Lo spostamento matura dopo le interlocuzioni con la Commissione europea e l'adozione, lo scorso 17 aprile, delle linee guida operative per la conclusione degli interventi e la rendicontazione finale di target e milestone, predisposte dalla Struttura di missione PNRR della Presidenza del Consiglio e dall'Ispettorato generale per il PNRR del Ministero dell'Economia. Il tema era stato al centro del tavolo tecnico PNRR riunitosi il 17 giugno scorso tra l'Unità di missione e le organizzazioni sindacali, che da settimane segnalavano le difficoltà delle scuole a rispettare le scadenze a ridosso della fine dell'anno.

In parallelo, per alcune linee specifiche legate al contrasto alla dispersione — i progetti Agenda Sud e Agenda Nord — l'Unità di missione, con una nota successiva del 22 giugno, ha spostato anche la conclusione degli interventi al 30 settembre 2026, confermando la rendicontazione finale al 15 ottobre. Se gestite uno di questi progetti, conviene verificare la nota specifica perché lì cambia anche il termine dei lavori, non solo quello contabile.

Cosa controllare adesso su Futura

La gestione amministrativa dei progetti passa dalla piattaforma Futura PNRR, ed è lì che vanno fatte le verifiche operative. Ecco i passaggi utili prima di mettersi al lavoro sulla rendicontazione:

  • Ricontrollate il cronoprogramma del vostro progetto: la nuova data del 15 ottobre vale per la spesa, ma le scadenze di completamento delle attività restano quelle dell'Accordo di concessione.
  • Allineate la documentazione contabile in parallelo ai lavori: non aspettate la fine degli interventi per iniziare a sistemare fatture e mandati, soprattutto dove la finestra tra conclusione e rendicontazione è stretta.
  • Verificate eventuali note specifiche di linea (come per Agenda Sud e Nord), che possono contenere indicazioni operative diverse rispetto alla regola generale.

Per i riferimenti ufficiali e gli aggiornamenti dell'Unità di missione resta il punto di partenza l'area dedicata a monitoraggio e rendicontazione sul portale del Ministero (pnrr.istruzione.it). Una lettura della comunicazione sindacale, utile a inquadrare il percorso del tavolo tecnico, è disponibile nello speciale PNRR della FLC CGIL.

Date da ricordare

Per chi deve organizzare il lavoro delle prossime settimane, due riferimenti chiave: 15 ottobre 2026 come termine unico per l'invio delle rendicontazioni delle spese di tutti i progetti PNRR, e — per le sole linee Agenda Sud e Agenda Nord — 30 settembre 2026 per la conclusione degli interventi. Tutti gli altri termini di attuazione restano quelli già fissati: la proroga non è un rinvio generalizzato, ma un'ossigenazione mirata alla parte contabile.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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