Mancano poche ore: chi si è iscritto in prima fascia GPS "con riserva" deve presentare l'istanza di scioglimento su Istanze Online entro le 23:59 di giovedì 2 luglio. Senza quel passaggio, anche chi ha conseguito il titolo resta fuori dalla prima fascia per il biennio. È bene saperlo subito: lo scioglimento non è automatico. Il sistema non aggiorna la posizione da solo quando l'università trasmette i dati o quando il contratto va a buon fine; è il docente che deve confermare, in prima persona, attraverso la piattaforma.
La finestra si è aperta il 15 giugno e chiude appunto il 2 luglio. Le funzioni telematiche sono state attivate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con l'avviso n. 15215 dell'11 giugno 2026, in attuazione dell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. Se rientri tra gli interessati e non hai ancora inviato la domanda, questi sono gli ultimi giorni utili.
Chi deve sciogliere la riserva
La procedura riguarda solo chi, al momento della domanda GPS presentata entro il 16 marzo scorso, aveva chiesto l'inserimento "con riserva". Ci sono due situazioni diverse, ed è importante capire in quale ci si trova.
La prima è la riserva sul titolo. Riguarda chi si è iscritto in prima fascia in attesa di conseguire entro il 30 giugno 2026 l'abilitazione all'insegnamento o la specializzazione sul sostegno (compresi i percorsi TFA e quelli Indire), oppure i titoli per i metodi differenziati Montessori, Agazzi e Pizzigoni. Qui la regola è netta: il titolo deve risultare conseguito entro il 30 giugno. Chi taglia quel traguardo deve poi dichiararlo con l'istanza entro il 2 luglio per entrare a pieno titolo in prima fascia.
La seconda è la conferma del servizio (di fatto lo scioglimento della riserva sul servizio). Riguarda chi, alla data del 16 marzo 2026, aveva un contratto in essere e aveva dichiarato la parte di servizio ancora da maturare. In questo caso l'istanza serve ad attestare che quel servizio è stato effettivamente prestato, così da renderlo valutabile in graduatoria.
Cosa cambia tra le due situazioni
La differenza non è solo formale, perché diverse sono anche le conseguenze in caso di mancato invio. Se non sciogli la riserva sul titolo, vieni escluso dalla prima fascia e ricollocato nella fascia che ti spetta in base ai titoli che possiedi davvero: in pratica, chi ne ha i requisiti finisce in seconda fascia. Se invece manca la conferma del servizio, l'amministrazione valuterà solo il servizio maturato fino al 16 marzo 2026; l'eventuale periodo successivo potrà essere dichiarato soltanto al prossimo aggiornamento delle graduatorie.
Un punto da non sottovalutare riguarda proprio il servizio. Come ha precisato il Ministero e ribadito la UIL Scuola RUA, è valutabile esclusivamente il servizio derivante da un contratto effettivamente in essere alla data del 16 marzo 2026: eventuali proroghe ottenute dopo non potevano essere "anticipate" nella domanda di marzo. Gli Uffici scolastici incroceranno le dichiarazioni con i contratti registrati a sistema, quindi conviene dichiarare solo ciò che è documentabile.
Come si presenta la domanda
L'istanza è esclusivamente telematica: niente PEC, niente moduli cartacei. Si accede a Istanze Online (POLIS) con SPID o Carta d'Identità Elettronica, occorre essere abilitati al servizio. All'interno il sistema distingue i due percorsi: una funzione dedicata allo "scioglimento della riserva" per il titolo, una alla "conferma del servizio prestato". Si seleziona la graduatoria di interesse, si inseriscono i dati richiesti — per i titoli, la data esatta di conseguimento e l'istituzione che li ha rilasciati — e si inoltra.
Se dopo l'invio ci si accorge di un errore, il PDF generato non è modificabile: bisogna usare la funzione "Annulla inoltro", correggere e inoltrare di nuovo, sempre entro la scadenza. Per questo conviene non ridursi all'ultima sera: completare l'operazione con un certo anticipo evita brutte sorprese nel caso il portale vada in sovraccarico nelle ore finali. Chi accede dal portale unico del reclutamento può comunque raggiungere la procedura, ma l'invio passa per Istanze Online.
Una cautela sui tempi
Conviene inviare la domanda solo quando il requisito è davvero perfezionato e documentabile. Se l'esame finale di un percorso abilitante o di specializzazione è fissato proprio a fine mese, ha senso aspettare l'esito ufficiale e poi compilare: non c'è alcun vantaggio a partire prima, conta soltanto che la domanda arrivi entro il 2 luglio. Confermare un titolo non ancora ottenuto espone invece al rischio di una dichiarazione non veritiera, con possibile annullamento della posizione.
Da ricordare
- Scadenza: 2 luglio 2026, ore 23:59. Non sono state annunciate proroghe.
- Dove: Istanze Online (POLIS), con SPID o CIE.
- Titolo: deve risultare conseguito entro il 30 giugno 2026.
- Non è automatico: anche con titolo già preso o servizio concluso, va presentata l'istanza.
- Ricevuta: conserva la ricevuta di invio come prova della procedura.
Tutti i dettagli e il testo dell'avviso sono consultabili sul portale del Ministero, alla pagina dedicata alle graduatorie provinciali di supplenza.
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