Per l'XI ciclo del TFA Sostegno, avviato dal Ministero dell'Università e della Ricerca con la Nota n. 4660 del 14 aprile 2026 per 30.241 posti, la prova preselettiva è attesa a luglio. Si tratta di un test con 60 domande a risposta multipla da svolgere in 120 minuti: superarlo è il primo passo obbligato per accedere alle prove scritte e all'orale del percorso di specializzazione.
Aggiornamento giugno 2026: in attesa della pubblicazione dei bandi dei singoli atenei, le date della preselettiva saranno uniche a livello nazionale e diverse per ordine e grado di scuola, fissate con decreto ministeriale.
Le tre prove di accesso al TFA Sostegno
Per accedere al percorso di specializzazione sul sostegno i candidati devono superare tre prove, predisposte da ciascuna università:
- una prova preselettiva;
- una o più prove scritte ovvero pratiche;
- una prova orale.
Le prove verificano, oltre alla capacità di argomentazione e al corretto uso della lingua italiana, le competenze didattiche diversificate per grado di scuola, l'empatia e l'intelligenza emotiva, la creatività e il pensiero divergente.
Come funziona la prova preselettiva
La preselettiva è la prova più selettiva, perché filtra l'accesso allo scritto. Ecco le sue caratteristiche essenziali:
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Durata | 120 minuti (2 ore) |
| Numero di domande | 60 a risposta multipla |
| Risposte per quesito | 5, di cui una sola corretta |
| Penalità per errore | Nessuna |
| Accesso alla prova scritta | Solo il doppio dei posti banditi |
L'assenza di penalità per le risposte errate significa che conviene rispondere a tutti i quesiti, gestendo con attenzione il tempo a disposizione.
Cosa studiare per la preselettiva
La preselettiva non è un test di cultura generale: richiede una preparazione mirata. Gli argomenti ricorrenti riguardano:
- la normativa sull'inclusione scolastica e sui Bisogni Educativi Speciali;
- le teorie psicopedagogiche e dello sviluppo;
- le metodologie e le didattiche speciali, anche con le nuove tecnologie applicate;
- l'intelligenza emotiva, l'empatia e la creatività;
- la comprensione del testo e il corretto uso della lingua italiana.
Esercitarsi sui quiz delle edizioni precedenti aiuta a riconoscere i temi ricorrenti, a gestire i tempi e a ridurre il margine di errore.
Quando si svolge e i bandi degli atenei
La sequenza prevista è chiara: dopo il decreto ministeriale che autorizza i percorsi, ogni università pubblica il proprio bando con il numero di posti per ciascun ordine di scuola, i requisiti, le date e le modalità delle prove. Le indicazioni ufficiali sono pubblicate sul sito del Ministero dell'Università e della Ricerca e sui portali dei singoli atenei. Le date della preselettiva, uniche a livello nazionale, sono attese a luglio e differenziate per grado di scuola.
Cosa fare adesso
- Verificare di possedere i requisiti di accesso previsti per il grado di scuola scelto.
- Monitorare il sito del MUR e quelli delle università di interesse per i bandi e le date.
- Iniziare la preparazione sulla normativa dell'inclusione e sulle metodologie didattiche, senza aspettare la pubblicazione del bando.
- Esercitarsi con simulazioni a tempo (60 domande in 120 minuti) per allenare velocità e precisione.