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Modello 730 scuola 2026: rimborso a luglio per docenti e ATA

21 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

I docenti e il personale ATA che hanno presentato il modello 730 entro i primi giorni di giugno vedranno il rimborso IRPEF a credito già con lo stipendio di luglio 2026. Un dettaglio, però, fa la differenza: per il personale della scuola statale il sostituto d'imposta non è l'istituto dove si lavora, ma il Ministero dell'Economia che gestisce gli stipendi tramite NoiPA, e indicarlo correttamente nel 730 evita di far slittare il rimborso di mesi.

Aggiornamento giugno 2026: luglio è il mese in cui si concentrano i rimborsi del 730; il cedolino è atteso a metà mese, con accredito intorno al 23 luglio.

Quando arriva il rimborso del 730

I tempi dipendono da quando si trasmette la dichiarazione. NoiPA può lavorare i conguagli del 730 solo a partire dal mese successivo alla ricezione dei dati dall'Agenzia delle Entrate. In sintesi:

Quando presenti il 730Quando arriva il rimborso
Prima metà di aprilePossibile già nell'emissione urgente del 15 giugno
Entro i primi giorni di giugnoCon lo stipendio di luglio 2026
Più avantiNei mesi successivi, alla prima finestra utile

In tutti i casi il diritto al rimborso non si perde: cambia solo il momento dell'accredito.

Il sostituto d'imposta della scuola: attenzione alla sigla

Per il personale scolastico statale il sostituto d'imposta è il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che eroga le retribuzioni attraverso la piattaforma NoiPA, identificato dalla sigla tecnica DAG-DSII. Questo dato compare sulla Certificazione Unica (CU) e va riportato esattamente così nel modello 730. È proprio questa indicazione a permettere a NoiPA di elaborare il conguaglio direttamente in busta paga, senza passaggi intermedi.

L'errore da evitare

L'errore più frequente è indicare come sostituto d'imposta l'INPS anziché il MEF: capita spesso a chi ha percepito la NASpI durante l'anno. La conseguenza è concreta: il rimborso non arriva a luglio, ma molto più avanti. Per evitarlo basta un controllo di pochi minuti:

I supplenti con contratto al 30 giugno

Una buona notizia riguarda i precari. I docenti e il personale ATA con contratto in scadenza al 30 giugno rientrano in una casistica specifica, riconosciuta dalle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate: pur non avendo un contratto attivo al momento del rimborso, possono comunque riceverlo direttamente da NoiPA, senza dover attendere la dichiarazione con sostituto o i rimborsi dell'Agenzia delle Entrate. Per questo conviene tenere attive le credenziali di accesso a NoiPA anche dopo la fine del contratto.

Cosa fare adesso

Tags: stipendio docenti 730
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