Conto alla rovescia per l'Esame di Stato. Giovedì 18 giugno circa 527mila studenti affronteranno la prima prova della Maturità 2026, il tradizionale tema di italiano uguale per tutti gli indirizzi. A pochi giorni dall'avvio cresce, come ogni anno, il "toto-tracce": il gioco di pronostici con cui i maturandi provano a indovinare gli autori e i temi scelti dal Ministero. Vediamo come è strutturata la prova e quali sono le ipotesi più ricorrenti, ricordando che si tratta solo di previsioni e non di anticipazioni ufficiali.
Come è strutturata la prima prova
La prova di italiano propone sette tracce complessive, tra cui ogni candidato sceglierà quella più adatta alle proprie competenze. Il compito si articola in tre tipologie consolidate: la Tipologia A (analisi e interpretazione di un testo letterario, in prosa o poesia, di autori attivi dall'Unità d'Italia ai giorni nostri), con due tracce; la Tipologia B (testo argomentativo a partire da un documento di supporto, con ambiti storico, scientifico, economico, tecnologico o sociale), con tre tracce, di cui una di ambito storico; e la Tipologia C (tema di attualità su questioni vicine al mondo contemporaneo), con due tracce. La prova prende il via alle 8.30 e i candidati hanno a disposizione sei ore di tempo.
Gli autori più attesi per l'analisi del testo
Per la Tipologia A i pronostici raccolti dalle testate specializzate e dai sondaggi tra gli studenti — in particolare quello condotto da Skuola.net su un campione di maturandi — indicano tra i favoriti nomi ricorrenti della letteratura tra Otto e Novecento: Giovanni Verga, Gabriele D'Annunzio, Giovanni Pascoli e Luigi Pirandello. La vera novità di quest'anno è però l'ascesa di Grazia Deledda: la scrittrice sarda è spinta in alto dai pronostici grazie a un anniversario di peso, i cento anni dal Premio Nobel per la Letteratura ricevuto nel 1926. Una circostanza che, secondo molti, potrebbe favorire per la prima volta una presenza femminile di primo piano tra gli autori dell'analisi del testo.
Anniversari e attualità: le ipotesi per le Tipologie B e C
Il 2026 è un anno ricco di ricorrenze, e gli anniversari sono tradizionalmente una delle bussole più seguite per immaginare le tracce delle Tipologie B e C. Tra quelli più citati:
- gli 80 anni della Repubblica Italiana e del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, con l'esperienza dell'Assemblea Costituente;
- gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, figura sempre presente nei programmi scolastici;
- i 250 anni dalla Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti (4 luglio 1776);
- i 40 anni dal Maxiprocesso di Palermo a Cosa Nostra.
Per la Tipologia C, dedicata all'attualità, tra i temi più gettonati c'è il rapporto tra intelligenza artificiale e nuove generazioni, insieme alle grandi questioni del presente come diritti, ambiente e trasformazioni tecnologiche.
Il "totoesame" resta un gioco
Una premessa è doverosa: il toto-tracce è quasi sempre un esercizio di speranza più che di previsione. Le tracce sono scelte direttamente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e recapitate agli istituti tramite plichi telematici, e negli anni il dicastero è riuscito spesso a spiazzare i pronostici. Nel frattempo, i maturandi possono già conoscere la composizione della propria commissione: il MIM ha messo a disposizione un motore di ricerca per consultare i nomi dei commissari esterni, mentre l'insediamento delle commissioni è in programma nei giorni immediatamente precedenti l'avvio degli scritti.
Tempi, valutazione e cosa sapere
La struttura e i criteri dell'esame conclusivo del secondo ciclo sono definiti dal D.Lgs. 62/2017 in materia di valutazione e certificazione delle competenze. Le prove scritte sono corrette e valutate in modo collegiale dalle sottocommissioni, su proposta del commissario della disciplina. Il punteggio attribuito a ciascuna prova scritta sarà pubblicato almeno due giorni prima della data fissata per l'inizio dei colloqui orali, così da consentire ai candidati di presentarsi all'orale con un quadro chiaro del proprio andamento.
Più che inseguire i pronostici, dunque, nei giorni che separano dalla prova il consiglio per gli studenti resta quello di ripassare in modo ampio gli autori e i nodi storici e di attualità affrontati durante l'anno: la varietà delle sette tracce premia chi arriva preparato su più fronti, senza puntare tutto su un solo nome.
Segui NewsIstruzione su Google News
Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola