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Incarichi dirigenti scolastici 2026/27: domande entro il 1° luglio

Incarichi dirigenti scolastici 2026/27: domande entro il 1° luglio

Si avvicina la fase calda per la dirigenza scolastica. Si è chiuso il 10 giugno, al Ministero dell'Istruzione e del Merito, il confronto sulle procedure di conferimento degli incarichi dei dirigenti scolastici per l'anno scolastico 2026/27. La circolare che disciplinerà conferme, mutamenti d'incarico e mobilità interregionale, con decorrenza 1° settembre 2026, è data come imminente, e fissa un calendario serrato: le domande dovranno essere presentate entro il 1° luglio.

Le scadenze delle operazioni

Il cronoprogramma definito al tavolo ministeriale individua tre date da segnare in agenda. Le istanze dei dirigenti scolastici, comprese quelle per la mobilità interregionale, andranno presentate entro il 1° luglio 2026. Entro il 7 luglio gli Uffici scolastici regionali comunicheranno l'accoglimento o il mancato accoglimento delle richieste di mobilità interregionale, così da consentire alle regioni indicate come successive in ordine di priorità di assumere le proprie decisioni. Tutte le operazioni di attribuzione degli incarichi dovranno infine concludersi entro il 15 luglio. Lo stesso termine del 1° luglio vale anche per i dirigenti che potrebbero rientrare da particolari posizioni di stato, come comando, distacco, esonero, aspettativa sindacale, utilizzazione, collocamento fuori ruolo o servizio all'estero.

Sedi nominali: stop al "congelamento"

Tra le modifiche più rilevanti emerse dal confronto, come riferito dalla FLC CGIL e da altre fonti sindacali, c'è quella relativa alle sedi nominali, che dovranno essere rese disponibili fin dall'avvio delle operazioni di mobilità. L'obiettivo dichiarato è eliminare il cosiddetto "congelamento delle sedi": il fenomeno per cui alcune sedi venivano escluse dalle operazioni di mobilità regionale e interregionale, per poi ricomparire in un secondo momento nell'assegnazione delle reggenze. Una correzione che punta a garantire maggiore trasparenza e a ridurre il ricorso agli incarichi di reggenza.

Mobilità dopo il triennio

Tra le proposte accolte figura anche quella sulla mobilità al termine del primo triennio di incarico. Il dirigente scolastico che abbia completato il primo triennio potrà ripresentare annualmente domanda di mobilità con precedenza, qualora la sua richiesta non sia stata soddisfatta. Si tratta di un intervento che mira a dare continuità alle aspirazioni di trasferimento dei dirigenti già stabilizzati nel ruolo, evitando che la mancata soddisfazione si traduca in un'attesa indefinita.

Le assunzioni: i posti e la ripartizione

Accanto alle operazioni di mobilità si colloca il capitolo delle nuove assunzioni. Secondo quanto riferito al termine del confronto, i posti effettivamente vacanti e disponibili sarebbero al momento 348, con possibilità di aumento a seguito dei pensionamenti ancora in fase di certificazione da parte dell'INPS. Si tratta quindi di un dato provvisorio, destinato a essere aggiornato nelle prossime settimane.

Quanto ai canali di reclutamento, le assunzioni sarebbero ripartite destinando almeno il 60% dei posti alle graduatorie del concorso ordinario regionale e la quota restante alla graduatoria nazionale del concorso riservato, nella quale risulterebbero ancora da assumere 1.568 vincitori. È un equilibrio che tiene insieme la dimensione territoriale del concorso ordinario e la chiusura della procedura riservata, su cui i sindacati continuano a chiedere tempi certi.

Il quadro normativo e cosa attendere

Il conferimento degli incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione è disciplinato, nei suoi principi generali, dal D.Lgs. 165/2001 sul lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, mentre le modalità operative per la scuola sono definite dalla contrattazione e dalle circolari annuali del Ministero. Proprio la circolare attesa nei prossimi giorni rappresenta il documento decisivo: conterrà i criteri puntuali per conferme, mutamenti d'incarico e mobilità interregionale, oltre alle istruzioni operative per la presentazione delle domande.

Per i dirigenti scolastici interessati, dunque, il consiglio è di monitorare con attenzione la pubblicazione del provvedimento ufficiale, dato come imminente, e di predisporre per tempo la documentazione necessaria. Con la scadenza del 1° luglio ormai a ridosso, i margini per organizzare le richieste — soprattutto quelle di mobilità interregionale, soggette al doppio passaggio del 7 luglio — saranno piuttosto stretti. Le operazioni dovranno comunque chiudersi entro il 15 luglio, in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico con decorrenza 1° settembre 2026.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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