Chiusa la partita dei trasferimenti definitivi, per molti docenti e personale ATA si apre quella della mobilità annuale. Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni per l'anno scolastico 2026/27 sono attese a luglio, su Istanze online per il personale di ruolo. Le regole sono già fissate dal contratto integrativo di categoria, mentre nelle prossime settimane si concluderà il confronto sindacale che precede la nota ministeriale con le date ufficiali.
Che cosa sono assegnazione provvisoria e utilizzazione
A differenza della mobilità territoriale e professionale, che produce trasferimenti definitivi e cambia la sede di titolarità, l'assegnazione provvisoria e l'utilizzazione hanno effetto per un solo anno scolastico. Consentono di lavorare temporaneamente in una sede diversa da quella di titolarità senza perderla, mantenendo punteggio e continuità. Sono uno strumento pensato soprattutto per chi ha esigenze familiari o personali sopravvenute e desidera avvicinarsi a casa per un anno.
Le regole: il CCNI del triennio 2025-2028
La mobilità annuale non è regolata da un'ordinanza ministeriale come quella ordinaria, ma da un Contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI). L'ipotesi per il triennio 2025/26–2027/28 è stata sottoscritta il 10 luglio 2025; in queste settimane sono in corso gli incontri tra Ministero e organizzazioni sindacali per rendere definitivo il testo e applicarlo ai prossimi due anni scolastici. Solo dopo questo passaggio arriverà la nota operativa del MIM con il calendario di apertura delle funzioni e la modulistica.
Chi può presentare domanda e per quali motivi
Possono presentare istanza il personale docente, educativo e ATA con contratto a tempo indeterminato, oltre ai docenti assunti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. La domanda si presenta per una sola provincia, indicando fino a venti preferenze. I motivi che giustificano l'assegnazione provvisoria sono in particolare:
- ricongiungimento ai figli o agli affidatari;
- ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente, anche per parenti e affini con stabile convivenza anagrafica;
- assistenza a un familiare con disabilità ai sensi della Legge 104/1992, anche se non convivente;
- gravi esigenze di salute del richiedente, documentabili.
Per il personale di ruolo la domanda si compila su Istanze online; per il personale educativo, gli insegnanti di religione cattolica, i docenti a tempo determinato finalizzati al ruolo e il personale ATA è prevista la presentazione tramite modulo e invio all'Ufficio scolastico competente, secondo le modalità del Codice dell'amministrazione digitale.
Le deroghe al vincolo triennale
Un nodo riguarda i docenti soggetti al vincolo triennale di permanenza nella sede. In base al CCNI, gli insegnanti di ruolo assunti nel 2023/2024 e nel 2024/2025 possono chiedere l'assegnazione provvisoria provinciale senza deroga, mentre per quella interprovinciale serve una condizione che dia diritto alla deroga, come l'assistenza ai sensi della Legge 104/1992, la presenza di figli minori o di genitori ultrasessantacinquenni. Chi è stato assunto da GPS sostegno, invece, necessita della deroga anche per l'assegnazione provinciale. Chi rientra in una di queste situazioni dovrà allegare l'apposita dichiarazione prevista dalla modulistica ministeriale.
Precedenze e punteggi
Nell'assegnazione delle sedi pesano le precedenze, in primo luogo quelle legate alla Legge 104/1992. A parità di precedenze e di punteggio prevale, di norma, chi ha maggiore anzianità anagrafica. Per le esigenze di famiglia, i punteggi attribuiti ai figli erano già stati incrementati lo scorso anno sulla base della tabella allegata al CCNI sulla mobilità: un dettaglio non secondario per chi gioca la propria posizione su pochi punti di differenza.
Personale ATA e DSGA
Anche il personale amministrativo, tecnico e ausiliario partecipa alla mobilità annuale con regole proprie. Confermata pure per i funzionari ed elevate qualificazioni (gli ex DSGA) la possibilità di chiedere l'assegnazione in un'altra provincia mantenendo l'incarico nella provincia di titolarità, superando il blocco previsto per i neoassunti.
I tempi attesi
Sulle date non c'è ancora ufficialità. Secondo le previsioni dell'esperto di normativa scolastica Lucio Ficara, intervenuto in una diretta della Tecnica della Scuola, la finestra dovrebbe collocarsi tra la prima e la seconda metà di luglio, con un paio di settimane di tempo per inoltrare l'istanza. Come riferimento, lo scorso anno le domande furono presentate dal 14 al 25 luglio. In attesa della nota ufficiale, il consiglio per gli interessati è di preparare per tempo la documentazione: certificazioni, dichiarazioni di residenza dei familiari ed eventuali titoli, così da non arrivare impreparati alla riapertura delle funzioni.
La mobilità annuale resta uno snodo decisivo per migliaia di lavoratori della scuola che, pur con la titolarità altrove, contano su questo strumento per conciliare lavoro e vita familiare. Il calendario definitivo dipenderà dalla chiusura del confronto sindacale: chi è interessato farà bene a tenere d'occhio il portale del Ministero nei prossimi giorni.
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