Le riunioni a distanza entrano stabilmente tra le modalità di lavoro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI). Nella seduta di ieri, martedì 9 giugno, svoltasi al Ministero dell'Istruzione e del Merito nella Sala Tullio De Mauro, l'Assemblea plenaria ha approvato le modifiche al Regolamento che disciplina le attività dell'organo. La novità principale è il riconoscimento formale della possibilità di svolgere in modalità telematica le sedute del Consiglio e delle Commissioni.
Cos'è il CSPI e cosa è stato deciso
Il CSPI è il principale organo consultivo del sistema di istruzione: esprime pareri, anche obbligatori, sugli atti normativi e amministrativi che riguardano la scuola. Istituito dal D.Lgs. 233/1999, rappresenta le diverse componenti del mondo scolastico e accompagna l'iter di gran parte dei provvedimenti del Ministero.
Con il voto dell'Assemblea, il Regolamento interno viene aggiornato per prevedere in via ordinaria lo svolgimento delle riunioni in forma telematica. Una modalità che finora era stata adottata soprattutto in via straordinaria e che ora trova una base regolamentare stabile.
Dall'emergenza alla norma
La scelta rende strutturale quanto già sperimentato durante l'emergenza pandemica, quando il lavoro a distanza divenne una necessità per garantire la continuità dell'attività degli organi collegiali. Si tratta di una prassi che, negli anni, si è progressivamente affinata anche sul piano delle dotazioni tecnologiche.
In un resoconto pubblicato sul proprio sito, la CISL Scuola ha definito la modalità telematica "preziosa negli anni dell'emergenza pandemica", sottolineando come essa abbia consentito di mantenere piena operatività anche nei periodi di lockdown. La stabilizzazione di questa possibilità punta dunque a coniugare flessibilità organizzativa e tenuta dei lavori, riducendo gli oneri legati agli spostamenti dei componenti, che provengono da tutta Italia.
Le nomine: presidenza di Commissione e vice-presidenze
Nel corso della stessa seduta sono stati definiti alcuni assetti interni. La Commissione I, competente in materia di "Sistemi di valutazione", si è riunita per eleggere il proprio presidente: l'incarico è stato affidato alla dirigente scolastica Sandra Scicolone. Della stessa Commissione fa ora parte anche il dirigente scolastico Raffaele Vitale, entrato nel CSPI lo scorso dicembre su designazione del CNEL, in seguito alla scomparsa di Paola Serafin.
Al termine della plenaria, l'Ufficio di Presidenza ha proceduto all'elezione di due vice-presidenti: Francesca Bellia, componente eletta nella lista CISL Scuola per i docenti di scuola primaria, e Annamaria Santoro, componente designata dal CNEL.
Perché conta per la scuola
La decisione riguarda direttamente il funzionamento dell'organo consultivo nazionale, non automaticamente gli organi collegiali delle singole scuole — come il collegio dei docenti e il consiglio di istituto — che restano disciplinati dal Testo Unico di cui al D.Lgs. 297/1994 e dai rispettivi regolamenti interni. Va quindi evitata ogni sovrapposizione: ciò che cambia è la cornice operativa del CSPI.
L'aggiornamento ha comunque un valore che va oltre il dato procedurale. Un CSPI in grado di riunirsi agilmente significa, in concreto, tempi potenzialmente più rapidi nell'espressione dei pareri su atti che incidono sulla vita quotidiana di docenti, personale ATA, studenti e famiglie: dalle ordinanze sulle supplenze ai regolamenti sugli ordinamenti, fino ai provvedimenti su valutazione e inclusione.
La stabilizzazione del lavoro a distanza si inserisce, infine, in una tendenza più ampia della pubblica amministrazione verso modalità organizzative ibride. Per il mondo della scuola, il segnale è quello di un organismo di rappresentanza che cerca di rendere più efficiente il proprio funzionamento, in una fase particolarmente densa di provvedimenti normativi.
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