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Concorso PNRR3 secondaria: graduatorie con meno vincitori dei posti

Concorso PNRR3 secondaria: graduatorie con meno vincitori dei posti

È in corso in questi giorni la pubblicazione delle graduatorie di merito del concorso docenti PNRR3 per la scuola secondaria di primo e secondo grado, bandito con il DDG n. 2939 del 9 ottobre 2025. Dai decreti che gli Uffici scolastici regionali stanno diffondendo emerge un dato ricorrente e destinato a pesare sulle assunzioni del prossimo anno scolastico: in numerose regioni e classi di concorso il numero dei vincitori risulta inferiore ai posti messi a bando. In alcuni casi nessun candidato ha superato la prova orale o raggiunto il punteggio minimo previsto.

Cosa prevede il bando

Il concorso, disciplinato dal decreto ministeriale n. 205 del 26 ottobre 2023 e bandito con il DDG n. 2939/2025, ha messo a disposizione per la scuola secondaria 30.759 posti tra posti comuni e di sostegno, primo e secondo grado. Si tratta della terza e conclusiva fase del piano straordinario di reclutamento legato al PNRR, che punta a un obiettivo complessivo di circa 70.000 assunzioni di docenti.

La graduatoria di merito è composta, al massimo, da un numero di candidati pari ai posti banditi, a cui si affianca un elenco degli idonei pari al 30% del contingente, valido per un triennio dall'anno di pubblicazione. Online vengono rese note solo le posizioni in graduatoria e i punteggi complessivi, mentre il dettaglio di riserve, preferenze e punteggi resta consultabile nell'area personale della piattaforma "Concorsi e procedure selettive".

Graduatorie sotto soglia: il quadro regione per regione

Scorrendo i decreti pubblicati dai vari USR, la formula che si ripete più spesso è quella di un "numero di candidati che hanno superato le prove concorsuali inferiore al numero dei posti messi a bando". Il fenomeno tocca discipline molto diverse: dalle scientifiche e tecniche, come Matematica (A026), Matematica e Fisica (A027), Scienze e tecnologie chimiche (A034) e informatiche (A041), fino a varie classi di laboratorio e di area artistica.

In alcuni casi la situazione è ancora più netta: per determinate classi e regioni nessun candidato è stato ammesso alla prova orale o ha raggiunto il punteggio minimo di 70/100 richiesto per il superamento dello scritto. In altre la graduatoria coincide esattamente con i posti disponibili, senza la possibilità di formare l'elenco aggiuntivo del 30% di idonei. Solo in una parte dei casi compaiono graduatorie complete corredate dall'elenco degli idonei.

Il nodo non è soltanto numerico: una graduatoria "corta" significa cattedre che, pur essendo state autorizzate, rischiano di non trovare un vincitore disponibile per la nomina in ruolo.

Le riserve di legge

Le graduatorie tengono conto delle riserve di posti previste dalla normativa vigente. Tra queste rientrano quelle a favore delle persone con disabilità, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, della Legge 12 marzo 1999, n. 68 sul diritto al lavoro dei disabili, e quelle collegate al servizio militare e civile. A queste si aggiunge la riserva del 30% dei posti, prevista dall'art. 13 del DM 205/2023, in favore di chi abbia maturato almeno tre anni di servizio nelle istituzioni scolastiche statali negli ultimi dieci anni: riserva applicabile solo quando i posti banditi per regione e classe di concorso siano pari o superiori a quattro.

L'effetto sulle immissioni in ruolo 2026/27

Il calendario di pubblicazione non è casuale. Le graduatorie del PNRR3 dovranno essere disponibili entro il 30 giugno 2026, così da poter essere utilizzate per le immissioni in ruolo del prossimo anno scolastico e per centrare i target concordati con l'Unione europea nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Quando una graduatoria conta meno vincitori dei posti banditi, però, la copertura rischia di restare parziale: le cattedre non assegnate tramite concorso tornano nella disponibilità per le altre procedure di reclutamento, a partire dalle graduatorie a esaurimento e dalle nomine da GPS per le supplenze. È un meccanismo che, classe di concorso dopo classe di concorso, può ampliare il margine di posti destinati ai precari per il 2026/27, soprattutto nelle discipline tecniche e scientifiche dove la partecipazione effettiva è stata più contenuta.

Cosa fare adesso

Per i candidati il consiglio è verificare la propria posizione direttamente sui siti degli Uffici scolastici regionali competenti e nell'area riservata della piattaforma ministeriale, dove sono consultabili punteggi, riserve e preferenze. Per chi rientra nell'elenco degli idonei, vale la pena ricordare che l'inserimento ha validità triennale e può tradursi in future possibilità di assunzione man mano che si liberano posti.

Il quadro resta in evoluzione: la pubblicazione delle graduatorie prosegue per le classi di concorso ancora mancanti, e solo con il completamento del mosaico regionale sarà possibile quantificare con precisione quante cattedre andranno in ruolo da concorso e quante, invece, confluiranno nei canali alternativi a beneficio del personale precario.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

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