Vai al contenuto
banner laurea
Consenso informato è legge: cosa cambia nelle scuole

Consenso informato è legge: cosa cambia nelle scuole

Il consenso informato a scuola è legge. Giovedì 4 giugno il Senato ha approvato in via definitiva, con 78 voti favorevoli, 38 contrari e nessun astenuto, il disegno di legge di iniziativa governativa sul consenso informato in ambito scolastico, già licenziato dalla Camera. Il provvedimento, promosso dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, introduce nuove regole per le attività su sessualità e affettività e si applicherà dal prossimo anno scolastico. Per le scuole significa, in concreto, una nuova procedura da mettere a punto già da settembre.

Cosa prevede la legge

Il testo, composto di tre articoli, stabilisce che nelle scuole secondarie di primo e secondo grado le iniziative didattiche ed extracurriculari riguardanti l'educazione alla sessualità e all'affettività potranno svolgersi solo previo consenso informato scritto dei genitori, o degli studenti stessi se maggiorenni. Gli istituti dovranno informare preventivamente le famiglie sui contenuti, sui materiali didattici e sugli eventuali soggetti esterni coinvolti, mettendo a disposizione il materiale che intendono utilizzare.

Cosa cambia per le scuole

Sul piano operativo, gli adempimenti per gli istituti sono chiari. Il consenso dovrà essere raccolto in forma scritta e in via preventiva, secondo quanto riferito dalle ricostruzioni della stampa almeno sette giorni prima dello svolgimento dell'attività. Le scuole dovranno rendere visionabili i materiali alle famiglie e, in caso di intervento di esperti esterni, procedere secondo le proprie delibere collegiali. Per gli studenti i cui genitori non concedano il consenso è prevista l'esenzione dalla specifica attività, con la conseguente necessità di organizzare attività alternative.

Si tratta di passaggi che incideranno sulla programmazione dei progetti e sul rapporto tra istituti e famiglie, e che si intrecciano con la cornice dell'autonomia scolastica (DPR 275/1999), richiamata nel dibattito da più parti.

Infanzia e primaria

Diversa la disciplina per i gradi inferiori: nelle scuole dell'infanzia e nella primaria le tematiche dell'educazione sessuale non potranno essere affrontate. Il governo ha chiarito che resta invece confermata, e anzi rafforzata, l'educazione all'affettività, al rispetto, alla parità di genere e alle relazioni, inserita nell'ambito dell'educazione civica, mentre l'educazione sessuale in senso stretto continua a rientrare nei programmi di scienze delle scuole superiori.

Le posizioni: governo, opposizioni e sindacati

Il ministro Valditara ha definito il provvedimento una "riforma storica", sottolineando che con la nuova legge si ridà voce ai genitori e si applica il principio costituzionale del diritto delle famiglie di educare i figli. Sulla stessa linea la sottosegretaria Paola Frassinetti, secondo cui la norma rafforza la trasparenza e la collaborazione tra scuola e famiglia, senza limitare l'autonomia degli istituti.

Nettamente contrarie le opposizioni e parte del mondo sindacale. Esponenti di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno parlato di un precedente preoccupante e di un passo indietro per il Paese, temendo un arretramento culturale proprio su temi come la prevenzione della violenza di genere. Anche CGIL e FLC hanno espresso critiche, definendo la misura un'ingerenza nell'autonomia scolastica e contestandone l'impostazione. Il dibattito, dunque, resta acceso e accompagnerà la fase di prima applicazione.

Quando entra in vigore

Con l'approvazione definitiva del Senato l'iter parlamentare è concluso e il provvedimento è destinato a produrre effetti dal prossimo anno scolastico. Nelle prossime settimane sarà utile verificare la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale e gli eventuali atti applicativi che il Ministero potrà adottare per uniformare le procedure di raccolta del consenso e di informazione alle famiglie.

Per docenti, dirigenti e genitori l'indicazione pratica è prepararsi a una nuova modulistica e a tempistiche precise nella programmazione dei progetti su affettività e sessualità. NewsIstruzione.it seguirà la pubblicazione della legge e le eventuali circolari attuative non appena disponibili.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

Segui NewsIstruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola