La procedura per la conferma del docente di sostegno a tempo determinato per l'anno scolastico 2026/27 entra nella sua fase più delicata: entro lunedì 15 giugno i dirigenti scolastici devono valutare la sussistenza delle condizioni per la continuità e comunicare l'esito alle famiglie e ai docenti interessati. Si tratta di un passaggio che riguarda migliaia di alunni con disabilità e altrettanti insegnanti supplenti, e che si snoda attraverso scadenze rigorose, fino alla nomina formale di fine estate.
Una procedura che parte dalla famiglia
La continuità del docente di sostegno con contratto a tempo determinato è disciplinata dall'articolo 13 dell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ed è stata oggetto di indicazioni operative con la nota ministeriale n. 7766 del 26 marzo 2026. La misura dà attuazione alla disciplina sulla continuità didattica, estesa agli anni scolastici 2026/27 e 2027/28 dal cosiddetto decreto Scuola, il decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, convertito con la legge n. 164 del 2025.
Il primo atto spetta alle famiglie degli alunni con disabilità certificata, che entro lo scorso 31 maggio hanno potuto presentare al dirigente scolastico la richiesta di confermare il docente che ha seguito lo studente nell'anno in corso. È bene ribadire un punto spesso frainteso: la richiesta della famiglia avvia il procedimento ma non garantisce automaticamente la conferma, che resta subordinata a una serie di verifiche.
Il ruolo del dirigente e del GLO
Ricevuta la richiesta, il dirigente scolastico deve valutare se la conferma risponda all'interesse educativo dell'alunno. Per farlo è chiamato a sentire il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), l'organo previsto dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 in materia di inclusione scolastica, con riferimento alla specifica situazione dello studente e della classe.
Entro il 15 giugno il dirigente comunica l'esito della valutazione alla famiglia e al docente. È inoltre necessario acquisire la manifestazione di consenso del docente alla prosecuzione dell'incarico sullo stesso posto: un consenso che in questa fase non è ancora vincolante, ma che rappresenta il presupposto per proseguire l'istruttoria.
Le tappe successive: SIDI, POLIS e nomina
Conclusa positivamente la valutazione, le scuole devono trasmettere la comunicazione all'Ufficio scolastico territorialmente competente entro il 26 giugno, utilizzando l'apposita funzione del sistema informativo SIDI. Oltre questa data, la facoltà di intervenire sulle posizioni dei docenti con istruttoria già conclusa positivamente non resta più in capo ai dirigenti, ma passa agli Uffici territoriali.
Il passaggio successivo coinvolge direttamente il docente: dal 16 al 29 luglio l'interessato dovrà confermare la propria scelta in modo vincolante e irrevocabile tramite l'istanza su Istanze Online (POLIS) dedicata alle nomine, nell'ambito della domanda con le massimo 150 preferenze, indicando la tipologia di contratto. La manifestazione di volontà è considerata definitiva: una volta confermato sul posto, il docente è escluso da tutte le altre procedure di assegnazione delle supplenze, compreso l'interpello previsto dall'ordinanza. Infine, entro il 31 agosto 2026 l'Ufficio territoriale procede alla conferma formale e alla pubblicazione dell'esito all'albo online.
I rilievi dei sindacati
La procedura non è priva di criticità. La UIL Scuola RUA ha più volte espresso una posizione contraria al meccanismo della conferma su richiesta delle famiglie, ritenendolo lesivo del diritto di graduatoria del personale e, soprattutto, potenzialmente penalizzante per gli alunni con disabilità, che secondo il sindacato rischiano di ritrovarsi per un altro anno con docenti non specializzati. Il nodo riguarda l'equilibrio tra la continuità educativa, valore tutelato dalla norma, e il rispetto delle posizioni in graduatoria degli aspiranti supplenti.
Cosa devono fare ora docenti e famiglie
Per i docenti coinvolti, il consiglio è verificare per tempo la comunicazione del dirigente e prepararsi alla finestra di luglio su POLIS, valutando con attenzione le conseguenze di una scelta vincolante. Chi non intende accettare la conferma mantiene il titolo a partecipare al conferimento delle supplenze sia a livello provinciale sia di istituto. Per le famiglie, è utile mantenere un dialogo costante con la scuola e con il GLO, ricordando che l'esito dipende da una valutazione complessiva e non dalla sola istanza presentata. Le prossime due settimane saranno decisive: dal 15 giugno in poi il quadro per la continuità didattica del prossimo anno comincerà a definirsi.
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