Scuola

Centri estivi INPS 2026: domande entro il 25 giugno

08 giugno 2026 di Francesco Perrone

Con la fine delle lezioni torna il problema di conciliare lavoro e gestione dei figli durante l'estate. Per molte famiglie del personale scolastico arriva in aiuto il bando INPS "Centri estivi diurni 2026", pubblicato il 29 maggio: mette a disposizione 3.000 contributi, fino a 100 euro a settimana, per la frequenza di attività diurne. Le domande sono già aperte e si chiudono alle ore 12:00 del 25 giugno: restano poco più di due settimane per candidarsi.

A chi è rivolto il bando

Il beneficio è riservato ai minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni, figli (o orfani ed equiparati) di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il fondo di welfare per il pubblico impiego. Vi rientrano dunque anche docenti e personale ATA con i requisiti previsti. A differenza dell'edizione 2025, la platea risulta circoscritta agli iscritti a questa Gestione: prima di presentare domanda conviene quindi verificare la propria posizione contributiva.

Il contributo riguarda la frequenza di centri estivi organizzati in Italia nel periodo compreso, secondo il bando, tra giugno e i primi giorni di settembre 2026.

Importo, durata e come viene calcolato

L'INPS riconosce un rimborso fino a 100 euro a settimana, per un massimo di quattro settimane, anche non consecutive. L'importo effettivamente concesso non è fisso: viene calcolato in base al valore ISEE del nucleo familiare e al costo settimanale effettivamente sostenuto per il centro estivo, prendendo a riferimento il valore più basso tra il contributo massimo erogabile e la spesa. Per questo è fondamentale disporre di un'attestazione ISEE 2026 in corso di validità, elemento che incide sia sulla graduatoria sia sull'importo spettante.

I posti disponibili sono 3.000 a livello nazionale: trattandosi di un numero limitato, l'assegnazione avviene tramite graduatoria e non in modo automatico per tutti i richiedenti.

Come e quando presentare la domanda

La richiesta va inoltrata esclusivamente online, attraverso i servizi telematici dell'INPS, nell'area dedicata del Portale Prestazioni Welfare. La finestra è aperta dalle ore 12:00 del 4 giugno fino alle ore 12:00 del 25 giugno 2026. Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Prima dell'invio è bene controllare i dati anagrafici dei beneficiari, la validità dell'ISEE e la correttezza delle coordinate per l'eventuale rimborso. Il consiglio pratico è di non attendere gli ultimi giorni: la scadenza è fissata a mezzogiorno del 25 giugno, e ritardi o problemi tecnici dell'ultima ora rischiano di pregiudicare la candidatura.

Graduatoria, rimborso e alternative

Secondo le indicazioni del bando, la graduatoria degli ammessi è attesa entro il 28 luglio 2026, mentre l'erogazione del contributo per i vincitori avviene tramite bonifico su conto corrente bancario o postale, oppure su carta prepagata abilitata ai bonifici delle Pubbliche Amministrazioni intestata o cointestata al richiedente (non sono ammessi i libretti postali). L'accredito è previsto, di norma, entro la fine dell'anno.

Chi non rientra tra i destinatari del bando INPS — perché non iscritto alla Gestione Unitaria — può comunque verificare le opportunità offerte dai Comuni: anche per il 2026 sono previste risorse statali per i servizi socio-educativi territoriali, gestite con bandi e voucher locali pubblicati in genere tra giugno e luglio. In questi casi è utile monitorare gli Albi Pretori e gli avvisi del proprio Comune, poiché spesso le domande vengono accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Tags: Ata docenti famiglie
Condividi:

Segui NewsIstruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa