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Scuola

Sanzioni scolastiche, la Lombardia cerca enti per gli studenti

26 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Enti, associazioni e realtà del Terzo settore che vogliono accogliere gli studenti lombardi allontanati dalle lezioni hanno tempo fino al 25 agosto 2026 per candidarsi. L'avviso pubblico è dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia (protocollo n. 39890 del 23 luglio scorso) e serve a costruire l'elenco regionale a cui le scuole secondarie potranno attingere, da settembre, per firmare le convenzioni previste dal nuovo Statuto delle studentesse e degli studenti.

In questi giorni molti istituti stanno rilanciando l'avviso sui propri siti — tra gli altri l'Istituto comprensivo "Leonardo da Vinci" di Settala, nel Milanese — proprio per raggiungere le associazioni del territorio prima della scadenza.

Perché serve un elenco di enti

È l'effetto pratico della riforma dello Statuto degli studenti. Il D.P.R. 8 agosto 2025, n. 134, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025, ha modificato il vecchio D.P.R. 249/1998 e ha cambiato il senso della sospensione: non più solo un allontanamento da casa, ma un percorso educativo.

Il regolamento distingue due situazioni. Per gli allontanamenti brevi, fino a due giorni, sono previste attività di approfondimento educativo. Per quelli da tre a quindici giorni entrano in gioco le attività di cittadinanza attiva e solidale, che possono svolgersi all'interno della scuola oppure presso strutture esterne — un'associazione di volontariato, una cooperativa sociale, un ente del Terzo settore.

Ma una scuola non può mandare uno studente in una struttura qualsiasi: serve una convenzione con un soggetto già verificato. Da qui gli elenchi regionali, che ogni Ufficio Scolastico costruisce raccogliendo le manifestazioni di interesse. Quello lombardo per l'anno scolastico in corso era stato approvato in via definitiva a febbraio; l'avviso di questi giorni apre la raccolta per il 2026/2027 e riguarda le scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, di tutta la regione.

Chi può candidarsi

L'avviso è rivolto a enti, associazioni ed enti del Terzo settore che, alla data di pubblicazione, siano in possesso dei requisiti indicati all'articolo 2. In sintesi:

Un dettaglio che riguarda chi c'è già: l'Ufficio Scolastico invita anche i soggetti presenti nell'elenco dell'anno scolastico 2025/2026 a ripresentare la manifestazione di interesse, perché la permanenza dei requisiti va verificata di nuovo. Chi è già dentro, insomma, non è dispensato dal ricandidarsi.

Come si presenta la candidatura

Si compila il modello allegato all'avviso — una sola scheda per soggetto, con tutti i campi riempiti — e lo si trasmette esclusivamente in formato pdf, firmato digitalmente dal rappresentante legale, via PEC all'indirizzo drlo@postacert.istruzione.it.

Il termine è fissato al 25 agosto 2026: l'avviso indica «le ore 11:59 PM», cioè le 23:59. Nell'oggetto della PEC vanno riportati il nome completo del mittente e la dicitura indicata dall'avviso, che richiama la manifestazione di interesse per l'accoglienza di studenti in attività di cittadinanza attiva e solidale.

Attenzione alle cause di esclusione, elencate all'articolo 6: sono scartate le candidature arrivate fuori termine, incomplete nei dati identificativi, prive anche di uno solo dei requisiti, non firmate digitalmente, oppure inviate a un indirizzo PEC diverso da quello indicato. Alla domanda va allegata la documentazione che dimostra il possesso dei requisiti.

Come vengono scelti

Le candidature saranno esaminate da una commissione dell'Ufficio Scolastico Regionale, secondo i criteri definiti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con una nota del dicembre 2025. Pesano soprattutto le esperienze già maturate con le scuole — progetti di educazione civica, cittadinanza attiva, service learning — le collaborazioni con enti istituzionali, la partecipazione a programmi come Erasmus+ o ai percorsi di formazione scuola-lavoro (gli ex PCTO), e i processi di co-progettazione con le amministrazioni pubbliche previsti dal Codice del Terzo settore.

Contano come elementi aggiuntivi l'accreditamento presso il Ministero per la formazione del personale scolastico, eventuali protocolli d'intesa già in essere, il legame con università o centri di ricerca e l'iscrizione all'Albo del Servizio Civile Universale.

Un'ultima avvertenza, per chi entra in elenco: l'avviso prevede la cancellazione d'ufficio dei soggetti che, una volta pubblicati gli elenchi, rifiutino senza motivo di stipulare la convenzione con una scuola. Resta possibile chiedere volontariamente di uscire dall'elenco, sempre via PEC.

Date da ricordare

Per dirigenti scolastici e docenti lombardi la ricaduta è concreta: più enti si candidano ora, più ampia sarà la rete a disposizione da settembre quando un consiglio di classe dovrà tradurre una sospensione in un percorso fuori dalla scuola. Dove l'elenco è povero, la sanzione rischia di restare quello che era prima.

Tags: studenti normativa sospensioni
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