Se a gennaio o febbraio non avete presentato la domanda per il nido o per la scuola dell'infanzia, non è detto che l'occasione sia persa: in molti Comuni sono aperte in queste settimane le cosiddette iscrizioni "fuori termine", cioè finestre supplementari per i posti rimasti liberi dopo lo scorrimento delle graduatorie. La cosa da fare subito è una sola: andare sul sito del proprio Comune, cercare la pagina dei servizi educativi 0-6 e verificare se la finestra è aperta e quali strutture hanno ancora disponibilità.
È un passaggio che ogni anno passa sotto traccia, ma che riguarda molte famiglie: chi si è trasferito da poco, chi ha avuto un figlio dopo la chiusura del bando ordinario, chi è rimasto in lista d'attesa o ha rinunciato a un posto assegnato lontano da casa.
Perché esistono le finestre supplementari
Nidi, sezioni primavera e scuole dell'infanzia comunali non seguono la procedura ministeriale di iscrizione online: sono servizi degli enti locali, e ogni Comune pubblica un proprio avviso con date, criteri di punteggio e tariffe. Le domande ordinarie si sono chiuse quasi ovunque tra gennaio e febbraio; dopo la pubblicazione delle graduatorie, però, una parte dei posti si libera per rinunce, trasferimenti o mancata accettazione. Da lì nascono le riaperture.
Attenzione a una distinzione che genera confusione. Per la scuola dell'infanzia statale non esiste una riapertura gestita dal Comune: chi arriva fuori tempo massimo deve rivolgersi direttamente alla segreteria della scuola che gli interessa, che valuterà la richiesta in base ai posti effettivamente disponibili. Lo ricorda anche il Comune di Firenze nelle proprie istruzioni alle famiglie, distinguendo il canale online per le scuole comunali dal contatto diretto con l'istituto per quelle statali.
Dove si può ancora presentare domanda
Il quadro è a macchia di leopardo, perché ogni amministrazione decide in autonomia. Alcuni esempi di finestre attualmente aperte:
- Verona: le domande fuori termine per i nidi comunali e in convenzione si possono presentare fino al 31 ottobre 2026; per le scuole dell'infanzia comunali il termine è lo stesso. Tutto online con SPID o CIE, dopo aver consultato l'elenco dei posti disponibili pubblicato dal Comune.
- Cosenza: l'avviso del Comune apre le iscrizioni ai nidi d'infanzia comunali da lunedì 27 luglio a giovedì 6 agosto, esclusivamente online tramite l'"Area personale" del sito istituzionale, sezione "Servizi scolastici". I posti disponibili sono 115, distribuiti fra le strutture di via Misasi e via Livatino; il servizio partirà il 1° settembre.
- Roma: sono aperti i termini per l'iscrizione fuori termine alla scuola dell'infanzia capitolina 2026/2027. Possono presentarla sia chi non ha fatto domanda entro il bando ordinario, sia chi è ancora in lista d'attesa (indicando però strutture diverse da quelle già scelte a gennaio), sia chi non ha accettato nei tempi il posto assegnato. Le domande vanno consegnate ai Municipi con l'apposito modulo.
- Cava de' Tirreni, come ente capofila dell'Ambito S02, raccoglie fino al 20 agosto le iscrizioni ai micro nidi di Minori, Positano, Praiano, Scala e Tramonti per i bambini da 3 a 36 mesi.
Altrove le finestre si sono già chiuse: a Milano la riapertura delle iscrizioni a nidi, sezioni primavera e scuole dell'infanzia comunali si è conclusa il 10 luglio, a Napoli il 14 luglio. In questi casi resta comunque utile tenere d'occhio la pagina dei servizi educativi del Comune, perché con l'avvicinarsi di settembre non è raro che vengano riaperti i termini sulle strutture con posti ancora scoperti. Ci sono poi Comuni, come Segrate, che dopo la fase ordinaria accolgono le domande in ordine cronologico di arrivo: lì presentarla presto fa davvero la differenza.
Cosa serve per la domanda
Le procedure variano, ma gli elementi ricorrenti sono pochi e prevedibili. Serve quasi sempre SPID o CIE del genitore che presenta la domanda, perché la compilazione è online. Serve l'attestazione ISEE in corso di validità, che non incide sull'ammissione ma determina la retta mensile. Serve la documentazione vaccinale: gli obblighi introdotti dalla legge 119/2017 valgono anche per i servizi 0-6, e la mancata regolarizzazione comporta la decadenza dall'iscrizione. Nella maggior parte dei bandi è inoltre richiesta la residenza nel Comune di almeno un genitore.
Un'ultima avvertenza sull'età. Alla scuola dell'infanzia possono essere iscritti anche i bambini che compiono tre anni entro il 30 aprile dell'anno successivo, i cosiddetti anticipatari: la loro ammissione però avviene solo dopo l'esaurimento delle liste d'attesa dei bambini che compiono i tre anni entro dicembre, e sempre nel limite dei posti e delle condizioni organizzative della struttura.
Cosa fare adesso
Prima di compilare qualsiasi modulo, conviene scaricare l'elenco dei posti disponibili che i Comuni pubblicano insieme all'avviso: indicare una struttura senza disponibilità significa quasi sempre restare fuori. Poi verificare di avere ISEE e libretto vaccinale pronti in formato digitale, perché diverse piattaforme non consentono di salvare la domanda e riprenderla dopo. Chi ha dubbi può consultare la pagina dedicata del proprio Comune, come quella del Comune di Verona sulle iscrizioni fuori termine ai nidi o l'avviso di Roma Capitale sulla scuola dell'infanzia, e in ogni caso rivolgersi agli uffici Pubblica Istruzione, che in questo periodo mantengono aperti sportelli e recapiti telefonici dedicati.