Con la fine dell'anno scolastico tornano le misure per il diritto allo studio: borse di studio e contributi per i libri di testo destinati alle famiglie con redditi più bassi. Le regioni stanno aprendo i bandi per il 2026/27 e per molte famiglie è il momento di verificare requisiti, importi e scadenze. La Puglia ha già stanziato quasi 18 milioni di euro tra borse e libri.
La cornice nazionale: borse e libri per chi ne ha diritto
Il sostegno alle famiglie si fonda su due filoni. La fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo è prevista dalla legge 448/1998 ed è gestita, a livello locale, dai Comuni; le borse di studio per il diritto allo studio sono invece disciplinate dal decreto legislativo 63/2017. In entrambi i casi le risorse statali sono integrate da fondi regionali, e sono le singole regioni a stabilire criteri, soglie ISEE e finestre temporali per la presentazione delle domande.
Le misure si rivolgono in genere agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con un'attenzione particolare alle famiglie a basso reddito e agli studenti con disabilità.
Puglia: quasi 18 milioni tra borse e libri
La Giunta regionale pugliese ha approvato due interventi per complessivi quasi 18 milioni di euro. Il primo prevede borse di studio di circa 200 euro per gli studenti delle secondarie di secondo grado, relative all'anno scolastico in corso. Il secondo riguarda la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per il 2026/27, con oltre 11,4 milioni destinati agli studenti delle secondarie di primo e secondo grado a basso reddito, erogati dai Comuni sotto forma di contributo economico o di "buoni libro".
L'accesso è legato all'ISEE, con soglia non superiore a 13.000 euro, elevata a 15.748,78 euro per i nuclei con tre o più figli. Le domande si presentano online sulla piattaforma regionale "Studio in Puglia", nella sezione dedicata ai libri di testo 2026/2027: oltre alla finestra estiva è prevista una seconda finestra dall'8 al 22 settembre 2026, per chi non avesse fatto domanda in tempo. Conviene verificare sulla piattaforma le date esatte di apertura e chiusura.
Emilia-Romagna e le altre regioni: come funziona
Negli anni scorsi l'Emilia-Romagna ha rappresentato un modello consolidato: domande tramite l'applicativo ER.GO Scuola, con accesso SPID, CIE o CNS, e benefici distinti tra borse di studio (di competenza delle Province) e contributi per i libri (di competenza dei Comuni). Le soglie ISEE erano articolate in due fasce e per le borse era previsto un importo base e un importo maggiorato del 25% per chi aveva conseguito una media pari o superiore al 7 o per gli studenti con disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992.
Anche per il 2026/27 i bandi seguiranno logiche simili, con pubblicazione attesa, in molte regioni, tra l'estate e l'inizio dell'autunno. Ogni regione, però, fa storia a sé: cambiano piattaforme, soglie e calendari. È quindi indispensabile fare riferimento al sito della propria regione e del proprio Comune.
Requisiti, ISEE e consigli pratici
Il documento chiave è l'attestazione ISEE in corso di validità, che determina sia l'ammissione al beneficio sia, in molti casi, l'importo riconosciuto. Per i contributi sui libri, alcune regioni chiedono di dichiarare o rendicontare la spesa, altre no: è bene leggere con attenzione il bando. Le domande si presentano quasi sempre online, con autenticazione tramite identità digitale, ed è la famiglia (o lo studente maggiorenne) a inoltrarle.
Il consiglio pratico è di muoversi per tempo: predisporre l'ISEE 2026, conservare le ricevute d'acquisto dei testi e monitorare gli avvisi pubblicati su siti regionali, Albi Pretori comunali e registri scolastici. In diversi casi le risorse vengono assegnate in graduatoria o fino a esaurimento dei fondi, perciò presentare la domanda nei primi giorni utili può fare la differenza. Su scadenze e importi definitivi delle singole regioni torneremo con aggiornamenti dedicati.