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Continuità docenti di sostegno 2026/27: le scadenze dopo il 31 maggio

Continuità docenti di sostegno 2026/27: le scadenze dopo il 31 maggio

Si è chiuso il 31 maggio il primo passaggio della procedura che consente di confermare, su richiesta delle famiglie, il docente di sostegno a tempo determinato anche per l'anno scolastico 2026/27. Con una nota del 28 maggio 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha richiamato Uffici scolastici e istituzioni scolastiche al rispetto del calendario, ricordando che la prima scadenza era fissata a domenica 31 maggio. Il percorso, però, è tutt'altro che concluso: nelle prossime settimane si gioca la parte più delicata, quella che determinerà l'effettiva riconferma dell'insegnante.

Che cos'è la continuità sul sostegno

La procedura permette, al ricorrere di precise condizioni, di mantenere lo stesso insegnante di sostegno per l'alunno con disabilità anche nell'anno successivo, pur in presenza di un contratto a tempo determinato. È disciplinata dall'articolo 13 dell'Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che regola le graduatorie provinciali per le supplenze per il biennio 2026-2028, e dà attuazione alle previsioni dell'articolo 14 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 in materia di inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Le prime indicazioni operative erano arrivate con la nota n. 7766 del 26 marzo 2026; la nota del 28 maggio è servita a riepilogare le tappe in vista delle scadenze ormai imminenti.

La richiesta delle famiglie: il termine del 31 maggio

Il primo adempimento spettava alle famiglie. Entro il 31 maggio i genitori degli alunni con disabilità certificata interessati alla conferma dovevano presentare al dirigente scolastico l'apposita richiesta di continuità. Per consentire alle scuole di acquisire le istanze, le funzioni sul sistema informativo SIDI erano state rese disponibili dalle ore 14 del 28 maggio. Non sono previsti termini successivi: chi non ha presentato la domanda entro la scadenza non potrà recuperarla in un secondo momento.

Le prossime tappe: 15 giugno, 26 giugno e il bollettino zero

Acquisite le richieste, la parola passa al dirigente scolastico. Entro il 15 giugno, sentito il Gruppo di lavoro operativo (GLO) e valutata la sussistenza delle condizioni, il dirigente comunica alla famiglia e al docente l'esito della valutazione sulla conferma. Il docente interessato dovrà a quel punto manifestare la propria accettazione o il proprio rifiuto. Entro il 26 giugno la scuola inserisce poi i dati della supplenza nel sistema SIDI. L'ultimo passaggio è il cosiddetto "bollettino zero": l'effettiva nomina, elaborata prima delle ordinarie operazioni di supplenza, dovrà essere definita entro il 31 agosto, con presa di servizio dal 1° settembre nella stessa scuola dell'anno precedente.

Va ricordato che la conferma non è automatica e resta subordinata alla disponibilità del posto e all'esito dell'istruttoria. Può accadere che, pur in presenza di una richiesta di continuità, il docente non risulti nominabile nel bollettino zero perché, all'incrocio tra posti disponibili, preferenze espresse e punteggio in graduatoria, non si colloca in posizione utile.

Quali docenti possono essere confermati

La procedura riguarda gli insegnanti che nell'anno scolastico 2025/26 hanno avuto un incarico su posto di sostegno fino al 30 giugno o al 31 agosto. Restano escluse le supplenze brevi, comprese quelle conferite soltanto fino al termine delle lezioni con gli scrutini. Per i docenti specializzati sul sostegno non rileva la graduatoria di provenienza dell'incarico, che si tratti delle graduatorie ad esaurimento, delle GPS o di un interpello.

Una misura attesa, al secondo anno di applicazione

Il meccanismo, introdotto per dare stabilità alla relazione educativa degli alunni con disabilità, è ora al secondo anno di applicazione. Lo scorso anno, secondo i dati diffusi, la conferma ha interessato circa 46 mila supplenti, inseriti nel bollettino zero elaborato entro il 31 agosto. Per le famiglie la continuità rappresenta un elemento di qualità dell'inclusione; per migliaia di docenti precari, invece, la riconferma può significare la permanenza nella stessa sede e nel percorso già avviato. Con la chiusura del primo termine, l'attenzione si sposta sugli adempimenti dei dirigenti scolastici: le prossime tre settimane diranno quanti, tra docenti e alunni, potranno contare sulla stessa figura di riferimento anche a settembre.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

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