Con la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026 ormai alle porte, la macchina organizzativa del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) è già pienamente proiettata verso la definizione degli organici per il 2026/2027. Tuttavia, uno dei settori più delicati e cruciali del sistema scolastico italiano, quello del sostegno, si ritrova nuovamente al centro di una dura polemica. L'Anief ha lanciato un forte allarme denunziando il divario ormai insostenibile tra l'aumento costante degli alunni con disabilità certificata e la stagnazione dei posti stabili destinati ai docenti specializzati.
Il divario tra organico di diritto e posti in deroga
La pianificazione dei posti per il prossimo anno scolastico è stata recentemente delineata dal Ministero attraverso la Nota ministeriale n. 10164 del 16 aprile 2026, che fornisce le istruzioni operative per la determinazione delle dotazioni organiche del personale docente. Dal documento emerge un quadro che il sindacato definisce preoccupante: a fronte di un lieve incremento di appena 134 unità nell'organico di diritto per il sostegno, i posti "in deroga" – ovvero i contratti a tempo determinato attivati annualmente fino al 30 giugno per coprire le effettive necessità delle scuole – continuano a superare quota 100.000.
Questo meccanismo crea una situazione paradossale. Se da un lato il numero di studenti con disabilità ha superato la soglia dei 350.000, dall'altro quasi la metà delle cattedre di sostegno continua a essere affidata a docenti precari, spesso privi di una specializzazione specifica. Per l'Anief, questa gestione non fa che alimentare la "supplentite" e privare gli studenti più fragili del loro fondamentale diritto alla continuità didattica.
La proposta del sindacato: stabilizzazione e regole europee
Il presidente nazionale dell'Anief, Marcello Pacifico, ha ribadito con forza la necessità di un cambio di rotta strutturale durante le ultime assemblee sindacali tenutesi in Campania e nel Lazio. Secondo Pacifico, è indispensabile avviare un piano nazionale di stabilizzazione che converta i posti in deroga in cattedre di ruolo (organico di diritto). Il sindacato chiede l'applicazione della direttiva europea 1999/70/CE sul lavoro a tempo determinato, che impone agli Stati membri misure preventive contro l'abuso dei contratti a termine: in base a questa normativa, e secondo la consolidata giurisprudenza europea, l'Anief rivendica la stabilizzazione dei supplenti che abbiano svolto almeno 36 mesi di servizio su posti liberi e vacanti.
A fargli eco è stata Chiara Cozzetto, segretaria generale del sindacato, la quale ha evidenziato come le scuole non possano più poggiare su un organico di insegnanti volutamente lasciato per metà non di ruolo. Per dare risposte concrete a questa emergenza, l'Anief ha recentemente attivato una sezione nazionale interamente dedicata al settore, denominata "Anief Sostegno", con l'obiettivo di offrire consulenza legale, formazione e tutela specifica sia ai docenti sia alle famiglie degli alunni.
L'impatto pratico sulle scuole e sulle famiglie
Le conseguenze di questo squilibrio strutturale ricadono quotidianamente sul personale scolastico e sulle famiglie. Per i docenti precari, la mancanza di una stabilizzazione si traduce in continui spostamenti da una scuola all'altra, interruzioni di carriera e incertezza professionale. Per le famiglie degli alunni con disabilità, l'effetto immediato è il cosiddetto "balletto dei docenti": ogni anno, e a volte anche a ridosso dell'inizio delle lezioni a settembre, gli studenti si trovano davanti un insegnante diverso, interrompendo bruscamente il percorso relazionale e didattico avviato in precedenza.
Mentre la macchina scolastica si prepara alla ripartenza di settembre 2026, la richiesta che arriva dal mondo sindacale è chiara: l'inclusione non può essere gestita come un'emergenza costante, ma richiede investimenti stabili e il riconoscimento della dignità professionale di chi, ogni giorno, garantisce il diritto allo studio nelle aule italiane.
Segui NewsIstruzione su Google News
Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola