Vai al contenuto
Corso Dattilografia Formacenter
Contratto scuola, l'Anief chiede buoni pasto per tutti e deroghe speciali sulla mobilità

Contratto scuola, l'Anief chiede buoni pasto per tutti e deroghe speciali sulla mobilità

Con la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026 ormai alle porte, i riflettori del mondo della scuola si spostano sui tavoli delle trattative romane. Martedì 26 maggio 2026, si è tenuto presso l'ARAN il secondo incontro ufficiale focalizzato sulla parte normativa del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2025-2027 per il comparto Istruzione e Ricerca. Tra le sigle sindacali presenti, l'Anief ha assunto una posizione decisa, rilanciando alcune storiche battaglie e ponendo l'accento su questioni cruciali che toccano da vicino la quotidianità di docenti e personale ATA.

Buoni pasto per docenti e ATA: la fine di una discriminazione

La richiesta principale presentata dall'Anief all'apertura del tavolo normativo riguarda l'estensione dei buoni pasto a tutto il personale scolastico. Attualmente, la scuola rappresenta l'unico settore dello stesso comparto pubblico a essere escluso da questo beneficio, a differenza dei colleghi delle Università e dei dipendenti dei Ministeri.

Secondo la segretaria nazionale del sindacato, Daniela Rosano, si tratta di una disparità inaccettabile che grava sulle tasche dei lavoratori, spesso impegnati in turni pomeridiani o in attività funzionali all'insegnamento che prolungano l'orario di servizio. L'Anief chiede lo stanziamento di risorse aggiuntive dedicate, così da garantire questo beneficio a chi assicura il funzionamento quotidiano delle nostre scuole, equiparando i diritti dei lavoratori scolastici a quelli del resto della Pubblica Amministrazione.

Mobilità: ripristinare le deroghe per il ricongiungimento familiare

Un altro tema caldissimo è quello della mobilità del personale docente e ATA. Negli ultimi anni scolastici, i vincoli di permanenza sulla sede hanno limitato fortemente la possibilità per migliaia di professionisti di riavvicinarsi alle proprie famiglie. All'incontro con l'ARAN, l'Anief ha insistito sulla necessità di ripristinare con urgenza le deroghe speciali che erano state previste in passato e che sono state eliminate nell'anno corrente.

In particolare, il sindacato chiede tutele specifiche per il ricongiungimento familiare, come la salvaguardia dei genitori con età superiore ai 65 anni e dei figli fino a 16 anni d'età. L'obiettivo è neutralizzare i vincoli di trasferimento per proteggere il diritto alla famiglia, considerato di pari dignità rispetto al diritto al lavoro. A questo si aggiunge la richiesta di un'indennità di sede specifica per i lavoratori fuori sede, pensata per ammortizzare i costi sempre più alti di affitti e trasporti affrontati da chi insegna lontano dal proprio domicilio.

Parità per i precari e tutela della salute sul lavoro

La piattaforma presentata dal sindacato non si ferma qui. Un punto fermo resta la richiesta di una piena parità di trattamento giuridico ed economico tra il personale di ruolo e quello precario, eliminando le disparità che ancora penalizzano i supplenti. Inoltre, l'Anief punta a introdurre direttamente nella contrattazione integrativa d'istituto misure concrete per la tutela della salute dei lavoratori, con un focus specifico sul riconoscimento e la prevenzione del burnout professionale.

Queste proposte si inseriscono nel solco degli indirizzi strategici per la valorizzazione del personale della scuola, un tema centrale anche nell'azione dell'amministrazione centrale, come delineato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito all'interno del Decreto Ministeriale n. 35 del 27 febbraio 2026.

Cosa succede adesso?

La trattativa all'ARAN è destinata a proseguire nelle prossime settimane, in un clima di confronto serrato. Per i docenti e il personale ATA, l'esito di questo negoziato sulla parte normativa rappresenterà un punto di svolta non solo per i benefici economici indiretti, come i buoni pasto, ma soprattutto per la qualità della vita lavorativa e la tutela dei diritti familiari. La palla passa ora alle trattative con la parte pubblica per capire quali di queste richieste troveranno effettivamente spazio nel testo definitivo del prossimo contratto.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

Segui NewsIstruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola