Il precariato nella scuola italiana resta una delle questioni più irrisolte del sistema dell'istruzione pubblica. Secondo i dati aggiornati del Ministero dell'Istruzione e del Merito, oltre 200.000 docenti lavorano ogni anno con contratti a tempo determinato, in attesa di una stabilizzazione che, per molti, tarda ad arrivare. Ecco la situazione aggiornata al 2026.
Quanti sono i docenti precari in Italia
Secondo le ultime rilevazioni, il numero di supplenti annuali e temporanei nella scuola italiana si aggira intorno alle 200.000-230.000 unità, distribuite tra scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. Una quota significativa riguarda il sostegno, dove la carenza di docenti specializzati è strutturale e cronica.
Le cause strutturali del precariato
- Blocco del turnover: le politiche di spending review degli anni passati hanno ridotto le immissioni in ruolo rispetto ai pensionamenti.
- Lentezza delle procedure concorsuali: i concorsi ordinari e straordinari hanno accumulato ritardi storici, lasciando migliaia di idonei in lista d'attesa.
- Carenza di specializzati per il sostegno: i percorsi TFA Sostegno non riescono a coprire il fabbisogno reale.
- Complessità delle GPS: le Graduatorie Provinciali per le Supplenze sono spesso oggetto di ricorsi e contenziosi amministrativi.
Le ultime novità normative
Il Decreto Legge 75/2023 (cosiddetto "PA bis"), convertito in legge, ha introdotto un piano straordinario di assunzioni per i docenti abilitati presenti nelle GPS di prima fascia. Nel 2025-2026, il piano di immissioni in ruolo ha riguardato circa 45.000 posti, un numero ancora insufficiente rispetto alle reali necessità del sistema.
Le organizzazioni sindacali, tra cui FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, hanno più volte denunciato l'inadeguatezza del piano e chiesto un intervento strutturale.
Le GPS 2026-2028: cosa cambia per i supplenti
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026-2028 sono al centro dell'attenzione. Il decreto ministeriale sulle GPS 2026 ha introdotto la possibilità di inserimento per i nuovi abilitati tramite i percorsi da 30 e 60 CFU previsti dal D.Lgs. 36/2022, aprendo nuove opportunità per chi ha conseguito l'abilitazione di recente.
Le richieste dei sindacati
Le principali sigle sindacali chiedono al Governo un piano straordinario pluriennale di stabilizzazione che preveda immissioni in ruolo annuali pari almeno al numero dei pensionamenti, semplificazione delle procedure concorsuali, potenziamento dei percorsi TFA Sostegno e riconoscimento giuridico ed economico degli anni di servizio prestati come precari.
Cosa possono fare i docenti precari
In attesa di una riforma organica, i docenti possono: verificare la propria posizione nelle GPS tramite il portale Istanze Online del MIM, partecipare ai concorsi ordinari e straordinari banditi annualmente e conseguire l'abilitazione tramite i nuovi percorsi da 30/60 CFU per accedere alla prima fascia GPS.
La questione del precariato scolastico resta aperta e rappresenta una delle principali sfide per la scuola italiana del prossimo decennio.