Torniamo a parlare di ITS Academy perché è arrivata la firma sul decreto che riserva più di 77 milioni di euro all'Istruzione Tecnica Superiore. Al riguardo è stato trasmesso agli organi di controllo il documento di riparto del Fondo nazionale per l’anno 2026, destinato al finanziamento dei percorsi. Per la precisione i fondi complessivi ammontano alla cifra di 77.243.380 euro.
A cosa serve il finanziamento per gli ITS Academy
Il Fondo Nazionale per l'Istruzione Superiore mira a sostenere e ad allargare l’offerta formativa degli ITS Academy.
Le risorse verranno soprattutto impiegate per l’attivazione di nuovi percorsi anche all’estero, al potenziamento dei laboratori e delle infrastrutture tecnologiche e all’assegnazione di borse di studio a supporto degli stage e degli iter formativi.
È inoltre prevista una quota di premialità del 30%, riservata alle Fondazioni ITS che si distinguono per i migliori risultati in termini di performance di formazione.
Su input del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Fondo è stato aumentato in maniera importante nel contesto della Legge di Bilancio 2026, consentendo di destinare agli ITS Academy delle varie regioni italiane un ammontare supplementare di oltre 30 milioni di euro.
In aggiunta i fondi per la filiera tecnico professionale
A questi fondi si aggiungono, sempre per il 2026, i finanziamenti destinati al lancio dei campus della filiera tecnologico-professionale.
Essi consistono di interventi infrastrutturali che saranno versati alle Regioni dopo l’approvazione dei relativi piani di fattibilità tecnico-economica, per un importo totale di circa 19,5 milioni di euro.
“Con questo intervento prosegue con decisione il nostro investimento sugli ITS Academy, che rappresentano un modello formativo sempre più strategico per il Paese. Rafforziamo l’offerta formativa, potenziamo laboratori, sosteniamo gli studenti con borse di studio e ampliamo le opportunità anche a livello internazionale. L’incremento delle risorse e lo sviluppo dei campus della filiera tecnologico-professionale vanno nella direzione di un sistema formativo sempre più innovativo e strettamente collegato ai bisogni del mondo del lavoro. È una scelta che valorizza i giovani e rafforza la competitività del sistema produttivo nazionale”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
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