Un liceo italiano è campione del mondo di robotica. Il team "Revenant" del liceo scientifico statale "E. Boggio Lera" di Catania ha conquistato il primo posto nella categoria OnStage Advanced ai mondiali di RoboCup Junior, disputati al Songdo Convensia di Incheon, vicino Seul, in Corea del Sud. Alla vittoria si aggiunge anche il premio "Best Sustainability", assegnato ai team che si distinguono per attenzione alla sostenibilità e all'innovazione.
La rassegna iridata si è svolta dal 30 giugno al 6 luglio e ha riunito le migliori squadre studentesche di robotica del pianeta. In quel contesto, quattro ragazzi di una scuola pubblica siciliana hanno battuto la concorrenza internazionale in una delle categorie più spettacolari dell'intera manifestazione: l'OnStage Advanced chiede infatti ai team di mettere in scena una vera e propria performance teatrale in cui i robot, progettati e programmati dagli studenti, sono i protagonisti sul palco insieme a scenografie, musiche ed effetti scenici.
Chi sono i campioni del mondo
Il team Revenant è composto dalla capitana Emma Oddo e da Giovanni Misenti, Andrea Consalvo e Simone Previti, accompagnati in Corea dai loro mentor, i professori Carmelo Maccora e Massimo Marletta. Per la loro esibizione i ragazzi si sono ispirati all'universo degli Avengers: sul palco Iron Man, Visione, Doctor Strange e Thanos si sono sfidati in una storia costruita attorno alle Gemme dell'Infinito, con robot interamente sviluppati nei laboratori della scuola.
Dietro lo spettacolo c'è un lavoro tecnico impegnativo: progettazione, stampa 3D, programmazione con schede Arduino, videocamere e algoritmi di intelligenza artificiale. "Competere con squadre provenienti da tutto il mondo è qualcosa di unico", hanno raccontato gli studenti dopo la premiazione, sottolineando come i robot portati in gara siano il frutto di anni di passione e di lavoro in laboratorio.
Un percorso costruito negli anni
Il trionfo coreano non arriva dal nulla. Il gruppo di robotica del liceo Boggio Lera lavora da anni al progetto: nel 2024 aveva partecipato ai mondiali di Eindhoven, nel 2025 aveva chiuso al quarto posto le finali europee di Bari e nella primavera di quest'anno aveva superato prima le finali nazionali di Catania e poi la tappa europea di Vienna, guadagnandosi il pass per la Corea del Sud.
La dirigente scolastica Valeria Pappalardo ha ricordato che l'istituto investe da anni nella robotica e che dal 2023, dopo lo stop imposto dalla pandemia, ha scelto anche di autofinanziare l'attività. "Il primo posto in Corea del Sud rappresenta un risultato di enorme prestigio non soltanto per il nostro istituto ma per l'intera Sicilia", ha dichiarato, augurandosi che il successo diventi uno stimolo per tutti gli studenti della scuola.
Perché questa vittoria parla a tutta la scuola italiana
Al di là della medaglia, la storia del Boggio Lera dice qualcosa di importante sulla scuola pubblica: un progetto extracurricolare nato in un laboratorio scolastico, portato avanti da studenti e docenti spesso oltre l'orario delle lezioni, può arrivare a competere — e vincere — al massimo livello mondiale. La robotica educativa, del resto, è uno degli strumenti più efficaci per avvicinare ragazze e ragazzi alle discipline STEM: unisce programmazione, meccanica, creatività e lavoro di squadra, competenze sempre più richieste nei percorsi universitari e nel mondo del lavoro.
Il movimento italiano della RoboCup Junior, coordinato da una rete nazionale di scuole, è in forte crescita: alle finali nazionali di aprile, ospitate proprio a Catania, hanno partecipato oltre 800 studenti under 19 provenienti da 11 regioni. Il titolo mondiale conquistato dal team Revenant è la conferma che quel movimento sta producendo eccellenze riconosciute a livello internazionale.
Per i quattro campioni catanesi, intanto, l'estate 2026 resterà indimenticabile: sono partiti da un laboratorio scolastico di via Vittorio Emanuele e sono tornati a casa da campioni del mondo.




