Personale ATA

Graduatorie ATA 24 mesi 2026/27: ultima settimana per la domanda, scadenza 19 maggio

12 maggio 2026 di Vincenzo Schirripa

Mancano sette giorni alla chiusura delle domande per le graduatorie ATA 24 mesi 2026/27: la scadenza è fissata alle ore 23:59 del 19 maggio 2026. Chi non presenta l'istanza entro questa data resta fuori dalle assunzioni in ruolo e dalle supplenze annuali del prossimo anno scolastico.

La finestra per la presentazione delle domande, aperta dal 28 aprile 2026, sta per chiudersi. La procedura, regolata dalla Circolare n. 10009 del 15 aprile 2026, riguarda assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici e tutti gli altri profili professionali ATA che aspirano al ruolo o alle supplenze nell'anno scolastico 2026/2027. La domanda va inoltrata esclusivamente tramite il portale Polis – Istanze Online del Ministero dell'Istruzione e del Merito, previo accesso con credenziali SPID o CIE.

Cosa sono le graduatorie ATA 24 mesi e a cosa servono

Le graduatorie provinciali permanenti del personale ATA, comunemente chiamate "24 mesi", sono disciplinate dall'articolo 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297 e dall'ordinanza ministeriale 23 febbraio 2009 n. 21. Si tratta di graduatorie di prima fascia che rappresentano il principale canale di reclutamento per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario con almeno due anni di servizio nelle scuole statali.

Le graduatorie aggiornate vengono utilizzate dagli Uffici Scolastici Provinciali per due finalità distinte: l'assegnazione di supplenze annuali (fino al 31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), e le immissioni in ruolo a tempo indeterminato. Per essere ammessi alla procedura occorre aver maturato almeno 23 mesi e 16 giorni di servizio effettivo nello stesso profilo per cui si presenta domanda o nel profilo immediatamente superiore.

Scadenza 19 maggio 2026: ultimi giorni utili

Le funzioni Polis sono operative dal 28 aprile 2026 e si chiudono alle ore 23:59 del 19 maggio 2026. Dopo questo termine non sarà più possibile inserire, modificare o inoltrare nuove istanze. La domanda inserita ma non inoltrata definitivamente non sarà presa in considerazione: occorre cliccare su "Inoltra" per validare l'istanza, che a quel punto genera un PDF riepilogativo archiviato nell'area personale e inviato via email.

La partecipazione è vincolata alla provincia in cui si presta attualmente servizio. La presentazione della domanda in un territorio diverso comporta l'esclusione. Restano fuori dalla procedura, per autonomia statutaria, la regione Valle d'Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano.

I modelli della domanda: B1, B2, F e H

A seconda della propria situazione personale, gli aspiranti devono utilizzare modelli diversi. Il Modello B1 è riservato ai nuovi inserimenti in graduatoria, ovvero a chi presenta domanda per la prima volta. Il Modello B2 serve invece a chi è già inserito e intende aggiornare la propria posizione con nuovi servizi maturati o titoli acquisiti dopo l'ultimo aggiornamento.

Il Modello F è una sezione specifica per chi intende permanere in graduatoria esclusivamente ai fini dell'assunzione in ruolo, rinunciando quindi all'utilizzo della graduatoria per le supplenze. Infine, il Modello H è dedicato al personale che usufruisce dei benefici della Legge 104/1992, aggiornati alle recenti modifiche introdotte dal decreto legislativo 105/2022.

CIAD obbligatoria per i nuovi inserimenti

Una delle novità più rilevanti di questa tornata, già introdotta dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 del 18 gennaio 2024, è l'obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) per accedere alle graduatorie. La Circolare n. 10009 del 15 aprile 2026 ha definitivamente chiarito le modalità di applicazione di questo requisito.

La CIAD è richiesta come requisito di accesso, in aggiunta al titolo di studio previsto per il singolo profilo, esclusivamente per i nuovi inserimenti in graduatoria. Chi è già inserito a pieno titolo e presenta domanda di aggiornamento con il Modello B2 non è tenuto a possedere la certificazione. La CIAD è obbligatoria per tutti i profili professionali con un'unica eccezione: il collaboratore scolastico, per il quale la certificazione non è richiesta. Chi deve ancora conseguirla può rivolgersi alla Certificazione IDCERT DigComp 2.2 di Formacenter, accreditata Accredia e riconosciuta come valida CIAD per i bandi ATA.

Servizio civile e servizio militare: come vengono valutati

Anche per questa tornata viene confermata la piena valutabilità del servizio civile volontario svolto dopo l'abolizione della leva obbligatoria, con l'attribuzione di 0,05 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni. Lo stesso punteggio è previsto per il servizio militare, valutato come servizio prestato alle dipendenze dello Stato o di enti pubblici, con un totale di 0,60 punti per ogni anno effettivo di servizio.

È inoltre confermata, ai sensi del D.L. 22 aprile 2023 n. 44 e successive modifiche, la riserva del 15% dei posti disponibili in ciascuna provincia e per ciascun profilo professionale a favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale o nazionale senza demerito. Per usufruire della riserva è obbligatorio indicare nel modulo di domanda il tipo di servizio svolto, specificando "nazionale" o "universale", e allegare il relativo attestato. I candidati che rientrano nelle categorie protette ai sensi della Legge 68/1999 devono dichiarare l'iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda.

Profilo di operatore scolastico: rinviato al 2027/28

Il nuovo profilo di operatore scolastico, introdotto dal CCNL, non sarà attivato per l'anno scolastico 2026/2027. Secondo quanto stabilito dal decreto PNRR del 19 febbraio 2026, il profilo entrerà in vigore a partire dal 1° settembre 2027. Nel frattempo, il servizio eventualmente svolto in ambiti analoghi potrà essere valutato all'interno del profilo di collaboratore scolastico.

Diversamente, il profilo di operatore dei servizi agrari è già pienamente attivo: i servizi prestati in quest'area sono valutabili, così come quelli svolti nell'area assistenti. Per il profilo di collaboratore scolastico, vista la sospensione temporanea del profilo di operatore scolastico, saranno valutati come "servizio superiore" i periodi lavorati come operatore dei servizi agrari o nell'area assistenti.

Aggiornamento della posizione: cosa reinserire

Una delle domande più frequenti riguarda l'aggiornamento delle posizioni già esistenti. Per chi compila il Modello B2 non è necessario reinserire tutti i servizi e i titoli già dichiarati negli anni precedenti: devono essere inseriti esclusivamente i nuovi servizi maturati dopo l'ultima domanda. I dati già presenti nel fascicolo personale risultano acquisiti dal sistema e non vanno duplicati.

L'inserimento dei nuovi servizi deve avvenire manualmente, perché nel fascicolo personale i dati più recenti potrebbero non risultare ancora aggiornati. È quindi fondamentale tenere a portata di mano tutti i contratti e le certificazioni di servizio dell'ultimo anno per evitare errori o omissioni.

Dopo il 19 maggio: l'Allegato G per la scelta delle sedi

La presentazione della domanda non comporta l'immediata scelta delle scuole. A differenza di quanto avviene per la terza fascia, nella graduatoria 24 mesi la scelta delle sedi avviene in un secondo momento, dopo la valutazione delle domande da parte degli Uffici Provinciali. Tra fine giugno e inizio luglio sarà necessario compilare il cosiddetto Allegato G, anch'esso in modalità telematica, indicando fino a 30 istituzioni scolastiche tra cui ricevere le proposte di supplenza.

Le date precise per la compilazione dell'Allegato G saranno comunicate dal Ministero con un successivo provvedimento. È in questa fase che si gioca buona parte delle reali possibilità di chiamata: la strategia di scelta delle 30 scuole deve tenere conto della distanza dal proprio domicilio, della tipologia degli istituti e del numero di posti storicamente disponibili nelle singole sedi.

Errori più frequenti da evitare

Negli ultimi giorni utili è importante prestare attenzione ad alcuni errori ricorrenti che possono compromettere la validità della domanda o ridurre il punteggio finale. Il primo è dimenticare di cliccare su "Inoltra" dopo aver compilato tutte le sezioni: senza inoltro definitivo l'istanza non viene presa in considerazione. Il secondo è inserire servizi già dichiarati in passato, generando duplicati che possono essere contestati in fase di valutazione.

Altri errori frequenti riguardano la mancata indicazione dei titoli di riserva e preferenza aggiornati, l'omissione della dichiarazione di disoccupazione per i candidati ex Legge 68/1999, e l'inserimento di servizi prestati presso scuole non statali, che non sono valutabili ai fini di queste graduatorie. Prima dell'inoltro definitivo è consigliabile rileggere con attenzione il PDF di riepilogo generato dal sistema, verificando che tutti i dati corrispondano effettivamente alla propria situazione e alle certificazioni in proprio possesso.

Tags: Ata graduatorie
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