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Promessi Sposi al quarto anno? Valditara chiarisce la posizione del Ministero

Promessi Sposi al quarto anno? Valditara chiarisce la posizione del Ministero

Il futuro dei "Promessi Sposi" nei programmi liceali è al centro del dibattito sulle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei, la cui bozza è stata pubblicata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito il 22 aprile 2026 e attualmente sottoposta a consultazione. La Commissione ministeriale, presieduta dalla pedagogista Loredana Perla, propone di spostare la lettura integrale del romanzo manzoniano dal secondo al quarto anno della scuola secondaria di secondo grado, con un'apertura del biennio ad altri autori della tradizione italiana e straniera.

La precisazione del Ministro Valditara

Sulle indiscrezioni circolate dopo la pubblicazione della bozza, il Ministro Giuseppe Valditara è intervenuto con una lettera inviata alla stampa per puntualizzare i contorni della vicenda, chiarendo che l'ipotesi di posticipare Manzoni non è un'iniziativa politica diretta del MIM, bensì una proposta tecnica formulata dalla sezione del documento dedicata alla letteratura italiana, redatta dal gruppo coordinato dal professor Claudio Giunta insieme a Clizia Carminati (Università di Bergamo) e Davide Profumo (docente di liceo).

"Si tratta di affermazioni e di una proposta che, non portando la mia firma, non mi possono essere riferite", ha precisato il Ministro, ricordando che le Indicazioni saranno adottate ufficialmente soltanto al termine della fase di ascolto della comunità scolastica. Lo stesso Valditara ha espresso pubblicamente alcune perplessità personali sullo spostamento, definendo i Promessi Sposi "particolarmente formativi anche per un giovane di quattordici o quindici anni".

Manzoni e gli autori alternativi nel biennio

La proposta contenuta nel documento prevede che, al secondo anno del biennio, l'insegnante possa scegliere, in alternativa al romanzo manzoniano, testi considerati meno complessi sotto il profilo linguistico. Tra i titoli e gli autori suggeriti dalla bozza figurano Pier Paolo Pasolini, Natalia Ginzburg con "Lessico famigliare", Elsa Morante con "La Storia", Primo Levi con "Il sistema periodico", Leonardo Sciascia con "Il giorno della civetta", Aldo Palazzeschi con "Sorelle Materassi", Goffredo Parise con i "Sillabari", oltre ad aperture verso la letteratura di genere con autori come Agatha Christie e J.R.R. Tolkien.

I Promessi Sposi verrebbero così rimandati al quarto anno, nel contesto della letteratura dell'Ottocento, permettendo un approccio storicizzato. La Commissione motiva la scelta osservando che il romanzo manzoniano entrò nei programmi scolastici negli anni Settanta dell'Ottocento, in epoca post-unitaria, come "classico contemporaneo" funzionale alla diffusione della lingua italiana, qualifica che oggi il testo non possiede più. La consacrazione istituzionale dell'opera come lettura obbligatoria nelle scuole superiori si ebbe con i Programmi ministeriali del 1888.

Le altre novità: Divina Commedia, storia e geografia, STEM

La bozza interviene anche su altri snodi del curricolo liceale. Lo studio della Divina Commedia verrebbe concentrato tra il terzo e il quarto anno, liberando il quinto anno per la letteratura del Novecento e contemporanea, spesso compressa nelle programmazioni attuali. È prevista inoltre la separazione tra storia e geografia nel biennio, con la fine dell'attuale insegnamento di geostoria, e una rilettura metodologica delle discipline STEM. Trovano spazio anche l'introduzione curricolare di temi legati all'intelligenza artificiale e una valorizzazione della filosofia come strumento di lettura del presente.

Consultazioni e prossimi passi per le scuole

Con la nota n. 112374 del 22 aprile 2026 della Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, il MIM ha avviato la fase di consultazione delle istituzioni scolastiche statali e paritarie con percorsi liceali, mediante un questionario on line compilabile dal 23 aprile al 31 maggio 2026. La Commissione svolge in parallelo incontri con le associazioni professionali e disciplinari, con le associazioni dei genitori, con le rappresentanze degli studenti e con le organizzazioni sindacali della scuola, tra cui FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS, Gilda Unams e ANIEF.

Sull'iter di adozione resta inoltre previsto il passaggio al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il parere di competenza ai sensi del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Le Indicazioni Nazionali per i licei sono attualmente disciplinate dal DPR 15 marzo 2010, n. 89 e dal Decreto Ministeriale 7 ottobre 2010, n. 211: il nuovo testo, una volta adottato con decreto ministeriale al termine della consultazione, sostituirà la disciplina vigente. L'entrata in vigore della riforma è ipotizzata, secondo le indicazioni del MIM, a partire dall'anno scolastico 2027/2028. Fino ad allora la collocazione dei Promessi Sposi resta affidata alla libertà di insegnamento e alla programmazione dei singoli consigli di classe.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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