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Voti modificati sul registro elettronico: indagate due docenti a Reggio Emilia

Voti modificati sul registro elettronico: indagate due docenti a Reggio Emilia

Il caso scuote il mondo della scuola emiliana e pone nuovamente l'accento sulla gestione dei documenti digitali e sulla responsabilità dei pubblici ufficiali. Oggi, martedì 28 aprile 2026, la comunità scolastica riflette sulle pesanti implicazioni di un'inchiesta che vede coinvolte due docenti di un istituto superiore di Reggio Emilia, accusate di falso in atto pubblico per aver modificato i voti sul registro elettronico.

La vicenda, che ha preso corpo nelle scorse ore con la chiusura delle indagini preliminari, riguarda fatti avvenuti nel corso del 2023, ma che hanno trovato una definizione processuale solo nella giornata di ieri, lunedì 27 aprile 2026, quando la Procura ha formalizzato gli atti. Al centro della disputa giudiziaria c'è la gestione di una verifica somministrata a una classe durante il periodo di assenza della docente titolare, una 39enne reggiana, sostituita in quel frangente da una supplente di 49 anni.

La dinamica delle modifiche e l'esposto

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Piera Cristina Giannusa, la supplente avrebbe corretto i compiti seguendo una griglia di valutazione lasciata dalla collega titolare, inserendo regolarmente i voti nel sistema informatico. Tuttavia, al rientro della docente di ruolo, le valutazioni sarebbero state giudicate non congrue. Di comune accordo, le due insegnanti avrebbero proceduto alla modifica dei voti già registrati, abbassandoli nella quasi totalità dei casi. In un episodio specifico, un alunno si è visto ridurre il voto da 10 a 6-, una variazione che, stando alla denuncia presentata da un insegnante di sostegno, avrebbe pesato in modo decisivo sul successivo debito formativo e sulla bocciatura finale dello studente.

Proprio la segnalazione interna, trasformata in un esposto alla Procura, ha dato il via alle indagini affidate ai Carabinieri. Il punto nodale della questione non riguarda solo il merito del giudizio didattico, ma la natura giuridica dello strumento utilizzato: il registro elettronico.

Il registro elettronico come atto pubblico: i rischi legali

Dal punto di vista normativo, è bene ricordare che il registro elettronico, introdotto dal Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012, non è un semplice strumento gestionale, ma un atto pubblico a tutti gli effetti. La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte ribadito che la sua manomissione integra il reato di falso in atto pubblico (Art. 476 del Codice Penale), poiché il docente, nell'esercizio delle sue funzioni, riveste la qualifica di pubblico ufficiale.

Le difese delle due docenti, affidate agli avvocati Marina Bortolani e Marco Dallari, sostengono la piena buona fede delle assistite. Secondo i legali, non vi sarebbe stata alcuna volontà di alterare i risultati, bensì una necessaria correzione di errori palesi riscontrati nelle valutazioni della supplente. La tesi difensiva punta inoltre sul fatto che le docenti avrebbero agito previa autorizzazione della Dirigente Scolastica, un elemento che sarà oggetto di verifica qualora la Procura decidesse di procedere con la richiesta di rinvio a giudizio.

Le conseguenze per il personale scolastico

L'episodio odierno, martedì 28 aprile 2026, riapre il dibattito sulle procedure di rettifica dei voti. Sebbene la libertà d'insegnamento sia tutelata dalla Costituzione, le procedure amministrative impongono che ogni modifica a un atto già chiuso debba seguire un iter formale trasparente, spesso mediato dal verbale del Consiglio di Classe o da una disposizione scritta del Dirigente Scolastico, per evitare che la correzione didattica scivoli nel reato di falso materiale o ideologico.

Mentre si attende di capire se il caso approderà in tribunale, resta il monito per tutto il personale della scuola sull'importanza della tracciabilità e della correttezza formale delle procedure digitali, ormai pilastro insostituibile dell'amministrazione scolastica italiana.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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