Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto PNRR, entrano in vigore importanti modifiche per il sistema scolastico italiano. Le novità riguardano soprattutto le modalità di assunzione dei docenti, l’organizzazione degli istituti e il rafforzamento del legame tra formazione e mondo del lavoro, con l’obiettivo di rendere più uniforme ed efficiente l’intero comparto.
Un pacchetto di riforme per modernizzare la scuola
Il provvedimento interviene su diversi ambiti: dalla selezione degli insegnanti alla gestione degli istituti tecnici e degli ITS Academy, fino ai controlli sui fondi europei.
L’intento è uniformare le procedure su scala nazionale, migliorare l’efficienza amministrativa e rafforzare il rapporto tra istruzione e sistema produttivo.
Nuovi elenchi regionali: cambia il reclutamento dei docenti
Una delle principali innovazioni riguarda la creazione e la revisione degli elenchi regionali per le assunzioni. Le nuove regole puntano a eliminare le differenze territoriali e introdurre criteri più omogenei:
• la posizione in graduatoria dipende solo dai risultati delle prove concorsuali (scritta e orale), senza valutazione dei titoli;
• viene riconosciuto anche il concorso straordinario del 2020;
• conta l’ordine cronologico di pubblicazione dei bandi;
• priorità a chi sceglie la regione in cui ha sostenuto il concorso;
• possibilità di candidarsi in una sola regione per ogni ciclo annuale.
Mobilità più flessibile per esigenze familiari
Tra le novità c’è anche un ampliamento delle tutele per i docenti: sarà possibile chiedere l’assegnazione provvisoria per avvicinarsi a un genitore con almeno 65 anni.
La misura facilita il ricongiungimento familiare e attenua alcuni vincoli precedenti sulla mobilità.
Istituti tecnici: limiti più chiari sull’autonomia didattica
Il decreto introduce regole più precise sull’uso della flessibilità nei primi due anni degli istituti tecnici. Le scuole dovranno mantenere un equilibrio tra le discipline, evitando squilibri nell’organico.
Inoltre, viene aggiornato l’anno di riferimento per calcolare il numero massimo di classi attivabili.
ITS Academy: spinta alla collaborazione con le imprese
Per favorire l’integrazione tra formazione e lavoro, gli ITS Academy potranno mettere a disposizione i propri laboratori alle aziende, ma solo al di fuori dell’orario scolastico. Le risorse ottenute potranno essere reinvestite nelle attività didattiche, in linea con gli obiettivi del PNRR.
Scuole slovene: continuità amministrativa garantita
Per gli istituti bilingue italiano-sloveno del Friuli-Venezia Giulia viene prorogata una deroga che consente alla Regione di attivare posti dirigenziali e amministrativi aggiuntivi fino al 2029-2030, assicurando stabilità nella gestione scolastica.