Scuola

IA a scuola: cosa cambia con il nuovo decreto del Governo

17 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

L'intelligenza artificiale entra ufficialmente nella scuola. Nella riunione del 10 giugno scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che adegua la normativa nazionale alle regole europee sull'IA e ne disciplina l'uso nella formazione. Per docenti e studenti significa che l'intelligenza artificiale diventa un contenuto da conoscere e, insieme, uno strumento per innovare la didattica. Il provvedimento, però, non è ancora definitivo: dovrà completare l'iter prima di entrare in vigore.

Cosa ha deciso il Consiglio dei Ministri

Secondo il comunicato di Palazzo Chigi, il testo interviene su due fronti: l'adeguamento della normativa italiana alle disposizioni del regolamento europeo in materia di poteri delle Autorità nazionali e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella formazione. L'approvazione è avvenuta in esame preliminare, vale a dire in prima lettura: il decreto seguirà ora il consueto percorso con l'acquisizione dei pareri previsti, prima del via libera definitivo da parte del Governo.

L'impianto colloca la formazione al centro della strategia nazionale sull'IA. Non si tratta soltanto di addestramento tecnico, ma di alfabetizzazione critica: consapevolezza dei rischi, capacità di interpretare gli output dei sistemi e responsabilità nell'uso degli strumenti.

L'IA entra stabilmente nella didattica

Il punto più rilevante per il mondo scuola è il riconoscimento dell'intelligenza artificiale come elemento stabile dei percorsi educativi. L'IA viene considerata da una parte un contenuto da conoscere, dall'altra uno strumento per innovare l'insegnamento e l'apprendimento. L'obiettivo dichiarato non è "inseguire la tecnologia", ma rafforzare la missione educativa della scuola, mettendo gli studenti nelle condizioni di comprendere e governare strumenti ormai diffusi nella vita quotidiana e nel lavoro.

Per i docenti questo apre la strada a un uso più strutturato dell'IA nella progettazione didattica, nella personalizzazione dei percorsi e nella valutazione, ma anche alla necessità di una formazione specifica che accompagni la sperimentazione in classe.

I comitati tecnico-etici territoriali

Tra le novità più significative c'è la previsione di comitati tecnico-etici territoriali, organizzati in rete a supporto delle scuole. Secondo il comunicato del Consiglio dei Ministri, a questi organismi sono attribuite funzioni di indirizzo pedagogico, accompagnamento alla sperimentazione didattica, tutela dei diritti fondamentali e protezione dei dati personali.

L'idea è quella di non lasciare le singole istituzioni scolastiche da sole di fronte a scelte delicate, fornendo un riferimento per integrare gli strumenti di IA in modo coerente con la normativa e con i principi educativi.

Formazione e tutela dei dati

Il provvedimento si inserisce nel quadro tracciato a livello europeo dal regolamento sull'intelligenza artificiale, il cosiddetto AI Act, che fissa obblighi e classificazioni in base al rischio dei sistemi. Nella scuola, dove si trattano dati di minori, il nodo della protezione dei dati personali resta centrale: la consapevolezza dei rischi e la responsabilità nell'uso degli strumenti, richiamate dal Governo, sono pensate anche per tutelare studenti e famiglie.

Un primo passo: cosa manca ancora

È bene ricordare che si tratta di un primo via libera. L'approvazione in esame preliminare non equivale all'entrata in vigore: il testo dovrà completare il proprio iter, con i pareri previsti, prima dell'adozione definitiva e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Solo allora si conosceranno i dettagli operativi, comprese le tempistiche e le modalità con cui scuole e docenti saranno chiamati ad applicare le nuove disposizioni.

Per ora il segnale è chiaro: l'intelligenza artificiale non è più un tema di nicchia, ma una componente destinata a entrare nei programmi e nelle pratiche didattiche. Nelle prossime settimane sarà importante seguire l'evoluzione del decreto e gli eventuali atti attuativi, che definiranno in concreto cosa cambierà davvero in classe per insegnanti e studenti.

Tags: intelligenza artificiale scuola didattica normativa
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