Ore di forte ansia hanno colpito i genitori degli alunni del liceo "Ugo Foscolo" di Albano Laziale, rimasti bloccati a Cracovia nel corso del grave episodio con armi da fuoco verificatosi nel cuore della città in Polonia.

Una madre era in chiamata telefonica con il figlio, alunno della 4F, nel momento in cui all'altro capo del telefono ha avvertito le detonazioni. Il giovane era situato precisamente nell'area dell'attacco, non lontano da un individuo finito al suolo. La telefonata si è spezzata d'un tratto, sostituita dal suono delle sventagliate.

La scolaresca stava svolgendo a Cracovia il Viaggio della Memoria affiancata da tre docenti accompagnatori, appartenenti ai corsi 4F, 4Fb e 4B. A seguito di prolungati momenti di timore e ricerche di notizie da parte dei parenti nei Castelli Romani, una prima nota inviata tramite WhatsApp da uno studente a un'amica ha portato un po' di sollievo: «Stiamo tutti bene».

È stato Dario Buccilli a riferire quanto accaduto durante quei momenti drammatici nel centro urbano di Cracovia.

«I ragazzi sono tutti sotto shock, abbiamo saputo che sono rientrati in albergo da mia figlia. Mia figlia ci ha chiamato intorno alle 15, dall'Hard Rock proprio sulla piazza, dove si trovava insieme ad altri compagni. Ha sentito i colpi e ha visto gente scappare in preda al panico e che cercava di entrare nel locale per ripararsi».

I giovani hanno trovato rifugio nella struttura, rifugiandosi prima ai livelli superiori mentre il personale serrava gli accessi. In seguito sono stati fatti accomodare nei sotterranei e nell'area cucine, stesi a terra nel timore di ulteriori spari, e vi sono rimasti chiusi fino alle 18.30.

Per la gestione e la messa in sicurezza del gruppo è intervenuta la Farnesina. Agenti armati hanno accompagnato la comitiva all'ingresso di una struttura alberghiera e in un secondo momento, grazie alla regia dell'ambasciata, gli alunni sono rientrati nella loro residenza. La giunta cittadina di Albano Laziale, guidata dal primo cittadino Massimo Ferrarini, si è tenuta in costante aggiornamento con le istituzioni preposte per seguire lo stato dei ragazzi e accertare i protocolli di tutela, manifestando la propria solidarietà e il cordoglio ai familiari delle vittime.

Il ritorno in patria per gli alunni dell'istituto Foscolo è programmato nel corso della mattinata.