I diritti del personale scolastico in servizio all'estero devono tornare al centro della contrattazione collettiva e non essere affidati alle aule giudiziarie. È quanto sostenuto dalla UIL Scuola RUA durante la visita all'Istituto Italiano Statale Omnicomprensivo di Atene, con la richiesta esplicita di modificare le norme introdotte dal Decreto Legislativo 64/2017 per la quota normativa del rinnovo contrattuale 2025-27.
Alla visita nella capitale greca hanno preso parte il Segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile, e il responsabile del Dipartimento Estero, Angelo Luongo, che hanno incontrato il personale docente e ATA dell'istituto oltre all'Ambasciatore d'Italia in Grecia, Paolo Cuculi.
Le criticità del Decreto Legislativo 64/2017
Al centro delle sollecitazioni sindacali vi è l'impatto del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 64, che ha rimosso dalla sfera negoziale istituti cardine per il personale destinato all'estero. Nello specifico.
- Mobilità del personale: le regole relative ai trasferimenti e alle assegnazioni;
- Rapporto di lavoro: la disciplina complessiva delle mansioni e delle garanzie del personale;
- Durata del servizio all'estero: contratta e ridotta da un limite massimo complessivo di 15 anni a 12 anni.
Secondo la UIL Scuola, questo impianto normativo ha generato disparità di trattamento tra i lavoratori e alimentato un costante contenzioso giudiziario. D’Aprile e Luongo ribadiscono che i diritti del personale devono essere stabiliti in sede di contratto collettivo, individuando nel rinnovo della parte normativa del CCNL 2025-27 la sede idonea per un cambio di passo, accompagnato da adeguati investimenti per il sistema scolastico italiano oltre confine.
Il contesto dell'incontro e il progetto su Adriano Olivetti
La presenza della delegazione ad Atene si è svolta in occasione del 70° anniversario dalla fondazione dell'Istituto Italiano Statale Omnicomprensivo della città. Nell'ambito delle celebrazioni è stata presentata una ricerca e un documentario dedicati ad Adriano Olivetti, curati dalla Fondazione Bruno Buozzi.
All'iniziativa hanno partecipato anche Daniela Di Rosa, docente del plesso ateniese, Luigi Troiani, curatore della ricerca, e Marco Zeppieri, vicepresidente della Fondazione Bruno Buozzi. Nel suo intervento, Giuseppe D’Aprile ha richiamato la figura di Olivetti evidenziando il legame tra innovazione e tutela dei diritti, sottolineandone la centralità anche rispetto all'introduzione delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale nel mondo della scuola, a garanzia della libertà di insegnamento e del pensiero critico.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.