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Infortuni studenti: Flc Cgil, dati allarmanti tra gennaio e agosto

La Flc Cgil diffonde i dati Inail relativi al periodo gennaio-agosto 2026: crescono le denunce di infortunio per gli studenti e salgono i casi mortali.

Redazione 4 novembre 2026 · 18:05 2 min di lettura

Nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2026 le denunce di infortunio che hanno coinvolto studenti sono state 52.849, registrando un aumento del 5,21% rispetto alle 50.232 registrate nello stesso periodo del 2025. È quanto emerge dai dati dell'ultimo rapporto Inail diffusi dalla Flc Cgil, che definisce i numeri "allarmanti" e sottolinea la necessità di intervenire sulla sicurezza nei percorsi formativi.

Entrando nel dettaglio dei dati forniti dal sindacato, 51.433 denunce riguardano infortuni avvenuti durante le attività scolastiche, comprese le esperienze svolte nei percorsi di Formazione scuola-lavoro (ex Pcto), con un incremento del 4,81% rispetto all'anno precedente. Le restanti 1.416 denunce fanno riferimento a infortuni in itinere, che segnano un aumento del 21,96% rispetto alle 1.161 del 2025.

Il bilancio dei casi mortali

A destare particolare preoccupazione sono gli infortuni con esito mortale. Tra gennaio e agosto 2026 sono state registrate 12 denunce di questo tipo, contro le 7 dello stesso periodo del 2025. Analizzando la distribuzione, sei decessi sono avvenuti in occasione delle attività scolastiche e formative (compresi i percorsi di Formazione scuola-lavoro) e sei si sono verificati in itinere. Nello stesso arco temporale del 2025 i casi erano stati rispettivamente cinque e due.

La Flc Cgil sottolinea che le statistiche Inail comprendono nella categoria delle attività scolastiche anche gli infortuni verificatisi nei percorsi di Formazione scuola-lavoro, senza tuttavia consentire, all'interno di queste tabelle, di distinguere quanti dei sei decessi siano direttamente riconducibili a tali esperienze.

La posizione del sindacato sulle risorse e sulla sicurezza

Per il sindacato della conoscenza della Cgil, i dati confermano l'esigenza di mantenere alta l'attenzione sulla sicurezza degli studenti, sia a scuola sia durante le attività pratiche nei luoghi di lavoro e negli spostamenti. Secondo l'organizzazione sindacale, la sicurezza deve rappresentare una componente integrante della progettazione e dell'organizzazione dei percorsi formativi, e non ridursi a un adempimento puramente formale.

In questo quadro, la Flc Cgil giudica grave la scelta del ministero di ridurre del 26% le quote per studente destinate ai percorsi di Formazione scuola-lavoro. L'associazione sindacale sostiene che, anziché mantenere sottofinanziato il settore dell'istruzione, sarebbe necessario investire maggiori risorse nella qualità dei percorsi, nella prevenzione, nella formazione e nella sicurezza, ricordando che non si può chiedere alle scuole di garantire esperienze formative sicure sottraendo al contempo i fondi necessari per organizzarle.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Tags: sindacati cronaca cronaca
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