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Università di Firenze: arriva lo sportello per l'educazione alimentare

Inaugurato all'Università di Firenze un nuovo sportello gratuito per l'educazione alimentare, aperto a studenti e personale dal 10 novembre.

Redazione 3 novembre 2026 · 20:50 3 min di lettura

Un nuovo servizio per la prevenzione e il benessere della comunità accademica. È stato inaugurato martedì 3 novembre 2026 all'Università di Firenze lo Sportello per l'educazione alimentare, situato all'Ambulatorio Giulia Santoni, nell'atrio della Biblioteca di Scienze Sociali al Campus di Novoli.

Il servizio offrirà gratuitamente un accompagnamento personalizzato per scelte alimentari consapevoli, rivolgendosi a chi non presenta patologie e proponendo un percorso educativo senza prescrivere diete rigide o trattamenti medici. Le consulenze saranno curate da due nutrizioniste, sotto la responsabilità scientifica del gastroenterologo Mirko Tarocchi e del nutrizionista Francesco Sofi.

Orari, prenotazioni e modalità

Lo sportello sarà attivo a partire dal 10 novembre ed è rivolto a studenti, studentesse, docenti e personale tecnico-amministrativo. Sarà possibile prenotare online una consulenza gratuita già dal 6 novembre attraverso la pagina dedicata al servizio sul sito ufficiale dell'ateneo. Ciascun colloquio durerà circa 45 minuti e si svolgerà preferibilmente in presenza.

"Un servizio che nasce da un'idea della Cabina di regia per il benessere per ampliare i servizi rivolti alla comunità accademica: si tratta di un'esigenza piuttosto sentita da tutto il personale dell'ateneo", ha dichiarato la rettrice Alessandra Petrucci. "Si tratta di una importante risorsa che ci permette di far prevenzione: è molto importante saper mangiare bene e fare in modo di stare il più possibile in salute. Chiaramente questo non è un centro medico, ma può fornire le prime indicazioni e informazioni su un'alimentazione più corretta".

Il contesto e le reazioni degli studenti

Sul tema delle abitudini alimentari dei giovani è intervenuto il professor Francesco Sofi: "Da circa una ventina d'anni la letteratura ci dice che i ragazzi e le ragazze si stanno distaccando dalla dieta mediterranea, adottando abitudini occidentali: c'è chiaramente un problema. Di contro, la nuova generazione, quella che sta entrando ora in ateneo, è molto attenta alla propria alimentazione". Il professor Mirko Tarocchi ha aggiunto: "C'è però tanta disinformazione, anche a causa dei social. Dalle diete fai da te a quelle che suggeriscono tagli immotivati, passando per quelle iperproteiche".

Tra gli studenti, l'iniziativa raccoglie pareri favorevoli. Andrea Capaccioli, studente ventenne di Scienze Politiche, sottolinea l'utilità del servizio "soprattutto per i fuorisede: i miei amici mi parlano spesso della difficoltà che hanno a mangiare in modo sano e bilanciato". Sulla stessa linea Francesca Forgione, ventunenne iscritta allo stesso corso: "Mi pare un'iniziativa buona per tutti gli studenti, tra l'altro è anche gratuita".

Anche Matteo Nieri evidenzia come lo sportello vada a "smascherare un tabù presente nella vita di noi ragazzi, quello della salute fisica e mentale", rappresentando un aiuto professionale importante "in questo periodo, con il carovita alle stelle". Un concetto ribadito da Cristian Giovanelli, che definisce l'iniziativa "un'opportunità importante per chi non ha le possibilità di rivolgersi a una prestazione a pagamento", oltre che un modo per sentirsi parte della comunità universitaria.

Fonte: La Nazione

Tags: studenti cronaca universita
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