Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Ministro della Scienza dello Stato libero di Sassonia, Sebastian Gemkow, hanno compiuto una visita ufficiale al sito minerario di Sos Enattos, situato a Lula, in provincia di Nuoro. L'area è candidata a ospitare il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope.
L'iniziativa punta a rafforzare la candidatura congiunta tra la Sardegna e la Sassonia, un progetto che prevede la realizzazione di due interferometri nei rispettivi territori secondo la configurazione a 'doppia L'. Secondo quanto reso noto dal Ministero, la proposta si basa sulle caratteristiche geologiche dei luoghi e sulle competenze scientifiche locali, elementi in grado di garantire le condizioni favorevoli richieste dall'infrastruttura.
A sostenere l'approccio congiunto contribuiscono anche le conclusioni del recente Geometry Comparison Report. Lo studio, condotto da oltre duecento esperti per confrontare le diverse configurazioni dell'infrastruttura, evidenzia i vantaggi della soluzione a 'doppia L' rispetto al modello triangolare in termini di opportunità scientifiche, riduzione dei costi della strumentazione e gestione complessiva del progetto.
Il lavoro di squadra istituzionale e scientifico
Durante la visita, il Ministro Anna Maria Bernini ha sottolineato come Sos Enattos rappresenti per l'Italia la migliore opzione per ospitare l'osservatorio, in linea con le preferenze espresse dalla comunità scientifica per la configurazione a 'doppia L'. Sulla stessa linea il Ministro Sebastian Gemkow, il quale ha evidenziato la dimensione transfrontaliera dell'opera, definita un progetto unico nel suo genere nello spirito dell'ideale europeo.
Alla visita hanno preso parte anche la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, e i rappresentanti delle delegazioni scientifiche dei due Paesi. La Presidente Todde ha rimarcato l'importanza del lavoro di squadra tra la Regione e il Governo per raggiungere obiettivi di rilievo internazionale.
All'incontro presso il Museo Minerario, a cui hanno preso parte anche il Sindaco di Lula, Mario Calia, e l'ex direttore della miniera Gianluca Loddo, sono intervenuti i vertici degli enti di ricerca coinvolti: Antonio Zoccoli per l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Roberto Ragazzoni per l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Fabio Florindo per l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). I rappresentanti degli enti hanno ribadito l'importanza della collaborazione multidisciplinare e del silenzio del sottosuolo sardo e sassone, considerato una risorsa strategica per intercettare i segnali più deboli dell'Universo.
Foto di copertina: Presidenza della Repubblica — Attribution, via Wikimedia Commons
Fonte: Askanews