La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha compiuto una visita istituzionale in Gallura dopo essersi recata al sito di Sos Enattos a Lula, candidato a ospitare l'Einstein Telescope (fonte ANSA).
Ad accogliere la ministra a Olbia c'erano il sindaco Settimo Nizzi, il presidente del Consorzio UniOlbia, Aldo Carta, e i rettori delle università di Sassari e Cagliari. Il gruppo si è recato davanti al palazzo ex Standa ed ex Oviesse in corso Umberto, dove l'amministrazione comunale sta realizzando la futura sede dei corsi di laurea in Economia e management del turismo, attualmente ospitati al primo piano dell'aeroporto Costa Smeralda.
Le dichiarazioni e la visione per la Sardegna
«L'idea è quella di creare una struttura che accolga un'università ancora più internazionalizzata», ha dichiarato la ministra Bernini durante la visita. «La Sardegna è un luogo naturale di internazionalizzazione, non a caso i corsi che si terranno nella prossima struttura saranno quelli in lingua inglese di economia e management del turismo sostenibile. Io punto molto sulla Sardegna e sulla creazione e di una comunità scientifica e quindi anche accademica, ma soprattutto punto sulla Sardegna come hub di conoscenza e sviluppo tecnologico anche per cervelli che vengono da fuori. Il resto del mondo dovrebbe avvicinarsi alla Sardegna per farne un luogo di incontro e formazione».
La ministra ha inoltre sottolineato l'importanza della qualità della formazione e della vita nella regione, con l'obiettivo di collegare ulteriormente l'ecosistema composto da università, ricerca e impresa per migliorare la qualità sociale e offrire nuove opportunità.
Le tappe della visita
Il programma della visita è proseguito alla Pte (Piattaforma tecnologica europea), destinata a diventare la sede del Dipartimento dell'innovazione dell'Università di Sassari. Infine, la ministra si è recata al Geovillage, nel nuovo campus Cool & Young Residence, realizzato dal Gruppo Alma grazie ai fondi Pnrr del ministero.
Foto di copertina: Presidenza della Repubblica — Attribution, via Wikimedia Commons