L'Università degli Studi di Pavia si appresta a inaugurare l'anno accademico 2026-2027 registrando un totale provvisorio di 7.872 matricole al 15 ottobre, con un incremento dell'1,1% rispetto all'anno precedente. Tra le misure principali adottate figurano l'innalzamento della no tax area a 32.000 euro di ISEE e una presenza del 13% di studenti provenienti dall'estero.

I dati sull'avvio del nuovo anno accademico — il 660esimo dalla fondazione dello Studium generale istituito dall'imperatore Carlo IV — sono stati resi noti in vista della cerimonia inaugurale. In tale occasione, le attività didattiche saranno sospese giovedì dalle ore 10 alle 14, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Giorno.

I dati sulle iscrizioni e gli interventi sulle tasse

L'offerta dell'Ateneo pavese si articola su 100 corsi di laurea. In base alle rilevazioni provvisorie, gli immatricolati puri risultano 4.863 (in aumento dell'1,9%), mentre gli iscritti al primo anno dei corsi di laurea magistrale sono 2.365 (con una flessione del 1,8%). Inoltre, si contano 1.148 iscritti al semestre filtro, di cui 1.053 al corso di laurea "Golgi" e 95 ad odontoiatria.

In merito alla tenuta delle immatricolazioni rispetto all'impatto del calo demografico e alla concorrenza degli atenei telematici, il rettore Alessandro Reali ha illustrato la strategia dell'Ateneo incentrata sul diritto allo studio: «Le immatricolazioni sono in linea con l'anno precedente e con il nostro obiettivo. Mentre il calo demografico e la concorrenza delle università telematiche incombono, il nostro Ateneo ha scelto di investire sul diritto allo studio innalzando la no tax area a 32mila euro di Isee e abbassando le tasse per le fasce di reddito basso e medio-alto. Lo scopo è abbattere le barriere economiche, rendendo l'Università in presenza attrattiva».

Sistema dei collegi e prospettive didattiche

Un elemento distintivo dell'offerta universitaria è rappresentato dalla rete residenziale. A tal proposito, Reali ha evidenziato la centralità della struttura collegiale: «Il nostro sistema rappresenta un unicum che va preservato e valorizzato. Una straordinaria offerta d'ecceccellenza». Il rettore ha altresì richiamato gli interventi avviati a partire dall'anno accademico 2023-2024 per sostenere gli studenti con difficoltà di frequenza, come i lavoratori, delineando gli obiettivi futuri: «Con il prossimo piano strategico vogliamo guardare più lontano sviluppando un'offerta formativa sempre più dinamica, ove possibile anche a distanza, per garantire una formazione di altissima qualità anche a studenti con differenti esigenze di tempo e spazio».

Internazionalizzazione e attrattività della ricerca

L'Ateneo evidenzia una sensibile componente di studenti stranieri, pari al 13% della popolazione studentesca complessiva. Con riferimento alla qualità dei percorsi di studio e dell'attività scientifica, il rettore Reali ha spiegato che «Formarsi in medicina a Pavia conferisce una solida base e un vantaggio competitivo concreto per il futuro professionale» e che «pesano molto l'eccellenza dei corsi di punta e la qualità della ricerca».

Infine, Reali ha richiamato il posizionamento dell'Ateneo nelle graduatorie dedicate alla proiezione internazionale: «Non è un caso che l'Università abbia ottenuto il primo posto in Italia nella classifica Censis 2025 per l'internazionalizzazione: i 13% della popolazione studentesca proviene dall'estero e vantiamo una ricca rete di visiting professors e partnership con 50 università».

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