Affitti troppo alti e quattro ore di viaggio al giorno in treno per seguire le lezioni. Una situazione che ha spinto Elena Rebuzzini, studentessa originaria di Trezzo dell'Adda iscritta al terzo anno di Scienze Politiche a Pavia, a trovare una soluzione alternativa grazie a un progetto di co-housing intergenerazionale promosso dall'Università di Pavia con il sostegno di Regione Lombardia, come racconta Il Giorno.
La giovane, di 21 anni, convive ora con Anna Bianchi, 88 anni, pavese doc. L'iniziativa punta a rispondere alla carenza di alloggi a prezzi calmierati per gli studenti universitari e, al tempo stesso, a contrastare la solitudine degli anziani, favorendo relazioni solidali. I giovani che si candidano al progetto seguono anche un breve corso base di primo soccorso.
“Se non fosse stato per Anna sarei ancora condannata a fare fino a quattro ore di viaggio in treno ogni giorno per studiare”, racconta la studentessa a Il Giorno. Grazie a questa formula, la ragazza non paga l'affitto e la proprietaria della casa riceve un rimborso di 400 euro al mese.
Per Anna, che nei mesi scorsi ha affrontato periodi di ricovero ospedaliero e desiderava mantenere la propria indipendenza senza cedere alle preoccupazioni dei familiari, la presenza della studentessa rappresenta una sicurezza quotidiana. Tra le due è nata una convivenza serena fatta di pranzi e cene insieme, la visione di film in salotto e le prime uscite condivise, come un evento in parrocchia.



