Dall'era dei banchi a rotelle all'era dei climatizzatori, la scuola italiana cambia simbolo. La Legge di Bilancio finanzia per la prima volta non un arredo, ma l'aria che si respira in classe. Ma un'aula fresca basta a salvare una generazione?

Ne abbiamo parlato con Suor Anna Monia Alfieri, collaboratrice dei governi più diversi e figura di trasversalità politica, da anni impegnata nell'analisi delle politiche scolastiche. In questa intervista affronta senza filtri i nodi centrali della scuola e della società: dai dispositivi digitali in classe al tabù della bocciatura, fino alle responsabilità degli adulti.

La crisi degli adulti e l'uso dei dispositivi

Sul rapporto tra i giovani e la tecnologia.

Il cellulare ed il tablet rappresentano una fonte irresistibile di attrazione/distrazione per i nostri giovani. Pertanto credo che il primo passo da compiere sia un’educazione all’utilizzo del cellulare, del tablet, in generale del mondo digitale. Quando, però, l’adulto si accorge che l’intervento educativo risulta vano, allora l’unica soluzione è togliere il cellulare dalle mani del proprio figlio.

A chi si interroga sulle difficoltà dei genitori che lavorano a lungo e ricorrono al tablet per avere un momento di quiete, la riflessione si sposta sulle scelte e sul tempo da dedicare ai figli, evitando che lo strumento digitale venti una soluzione costante e ricordando l'importanza di un'alleanza educativa solida con la scuola, senza tuttavia deresponsabilizzare la famiglia.

Sul fronte della tutela dei dirigenti scolastici che scelgono di intervenire sequestrando i telefoni, viene evidenziato come oggi, grazie all'attività riformatrice del Ministro Giuseppe Valditara, i presidi sappiano di poter contare su garanzie e tutele maggiori quando agiscono nel supremo interesse degli studenti.

Il valore della valutazione e il coraggio del no

Negli ultimi trent’anni la linea educativa seguita è sempre stata quella dell’ovatta. E’, invece, quanto mai necessario educare i nostri giovani, con equilibrio e con misura, ad assumersi le proprie responsabilità e a comprendere la vera essenza delle diverse situazioni che la vita ci pone davanti.

Mantenere i documenti di valutazione a metà e a fine anno rappresenta un'occasione fondamentale di analisi e di bilancio del percorso, distinguendo chiaramente la prova dalla persona dello studente.

Giustizia, legalità e il ruolo della scuola

Interpellata sui fenomeni di devianza giovanile e sulla necessità di ristabilire il senso di giustizia, viene evidenziato come un ruolo chiave sia svolto dal Regolamento d'istituto, che non ha una logica esclusivamente sanzionatoria ma un fondamento educativo, e dai contenuti dell'educazione civica aggiornati dal Ministro Valditara, intesi come occasione di approfondimento dei vincoli alla base della vita comunitaria.