La scuola non è automaticamente responsabile se uno studente si infortuna durante l'ora di educazione fisica. A stabilirlo è la Corte di Cassazione tramite l'ordinanza 27244/2026, intervenuta a fare chiarezza sui criteri di responsabilità civile degli istituti scolastici in occasione delle attività sportive e motorie.

Secondo quanto chiarito dai giudici supremi, l'istituto scolastico ha il compito di vigilare sugli alunni e deve dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie per prevenire i rischi. Tuttavia, per poter ottenere un risarcimento del danno, non è sufficiente che l'incidente si sia verificato durante lo svolgimento delle lezioni: è indispensabile provare che sia stata una specifica mancanza della scuola a causare l'infortunio.

La pronuncia trae origine dal caso concreto di una studentessa che si era fratturata il mignolo della mano sinistra nel corso di un'attività scolastica svolta con l'utilizzo di un pallone, episodio che aveva spinto i genitori ad avviare l'iter legale.

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Fonte: Il Sole 24 Ore