Nuova protesta al liceo Minghetti di Bologna, arrivato al sesto blocco delle attività didattiche. Come riportato da Il Resto del Carlino, la mobilitazione è stata rivendicata dal collettivo studentesco Osa.

Le proteste hanno portato a barricate realizzate con cassonetti ribaltati e materassi alla succursale di vicolo Stradellaccio, oltre a sbarramenti con cassonetti in via Nazario Sauro e catene applicate al secondo ingresso di via Maggia. Sugli edifici è comparso anche uno striscione contro la guerra e il carovita.

A causa degli sbarramenti allestiti attorno alle ore 7, nessuno studente, docente, collaboratore scolastico o personale di segreteria è riuscito a varcare i portoni delle sedi scolastiche, impedendo lo svolgimento delle lezioni. La protesta odierna si inserisce in una serie di interruzioni già registrate in precedenza nei giorni scorsi.

Di fronte al ripetersi dei blocchi, il dirigente scolastico Roberto Gallingani ha proceduto con l'ennesima segnalazione alla polizia per interruzione di pubblico servizio, che si aggiunge alle precedenti già protocollate. Per la rimozione dei cassonetti e dei materiali posizionati davanti agli ingressi e sulle strade si è reso necessario l'intervento degli operatori ecologici di Hera, con costi a carico della collettività.

La situazione di instabilità solleva preoccupazioni in merito al monte orario annuale: il calendario prevede 205 giorni di lezione, e il limite minimo da rispettare per evitare l'invalidazione dell'anno scolastico è fissato a 200 giorni di attività didattica. La questione si intreccia inoltre con il calo delle iscrizioni registrato per il prossimo anno scolastico e con i possibili riflessi sull'organico e sull'autonomia dell'istituto.