È stato pubblicato nei giorni scorsi il documento di ricerca intitolato Predisposizione e sperimentazione di un modello di certificazione delle competenze digitali del personale scolastico. Quadri di riferimento, architettura del modello, evidenze dalla sperimentazione (ISBN 979-12-82296-11-3).
Il lavoro editoriale è stato curato dall'Indire nell'ambito di un programma più ampio dedicato all'aggiornamento dei docenti neoassunti e degli operatori ATA, oltre che alla definizione di standard certificati per le abilità informatiche. Il quadro finanziario di riferimento fa capo al PNRR (Missione 4, Componente 1, Investimento 2.1), con risorse comunitarie connesse al Next Generation EU e codice CUP B56E24002390001.
Le linee di azione e l'architettura del modello
- la formazione sulla transizione digitale del personale ATA;
- l'ambiente online di supporto all'anno di formazione e prova dei docenti neoassunti;
- la predisposizione di un modello di certificazione delle competenze digitali.
La pubblicazione approfondisce l'andamento del Piano operativo incentrato proprio sulla validazione delle competenze informatiche. La struttura ideata assume una fisionomia prettamente professionale, cucita cioè sulle reali esigenze operative della scuola. Per quanto riguarda la prima sperimentazione sul campo, sono stati definiti due specifici quadri di riferimento, suddividendo ogni meta formativa in quattro gradi progressivi di competenza.
L'affidabilità dei parametri e dei dispositivi di misurazione è stata sottoposta al vaglio esterno del CNR-ITD (Istituto per le Tecnologie Didattiche). Tale verifica si è svolta tra i mesi di gennaio e aprile del 2026, avvalendosi anche di metodologie di riscontro in doppio cieco.
Il percorso di sperimentazione
Il percorso formativo e di valutazione, ospitato sulla piattaforma BRHUNO di Indire.
- questionari preliminari;
- autoformazione facoltativa (video, studi di caso, riflessione e contestualizzazione, autovalutazione, valutazione tra pari);
- scenari di interazione con un sistema basato su Large Language Model, sviluppato dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) a partire dal modello di instructional design impostato da Indire, per generare scenari professionali personalizzati.
I dati raccolti durante il tragitto formativo sono confluiti all'interno di un Dossier e di uno specifico Report di competenza. Questi elaborati sono stati successivamente esaminati in seduta congiunta da nuclei di specialisti dell'Indire e dai componenti delle Équipe Formative Territoriali, sebbene la decisione finale sul giudizio sia rimasta saldamente in capo al personale esperto.
Alla fase di prova hanno aderito su base volontaria 392 operatori scolastici, ripartiti in 296 insegnanti e 96 lavoratori appartenenti al profilo ATA. L'iter si è concluso con colloqui individuali di restituzione e con una sessione finale di monitoraggio basata su focus group e appositi questionari di gradimento.
Il testo definitivo, suddiviso in tre sezioni tematiche e in una sezione di conclusioni, raccoglie i dati preliminari che attestano la fattibilità di un sistema di attestazione professionale misto. Tale impianto coniuga momenti di autoanalisi, giudizio reciproco tra colleghi, simulazioni guidate dall'intelligenza artificiale e valutazioni collegiali espresse da esperti del settore.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

