La comunità studentesca della Residenza universitaria Calamandrei di Viale Morgagni, a Firenze, torna a mobilitarsi per denunciare una situazione di profondo degrado strutturale e igienico-sanitario all'interno della struttura, come racconta La Nazione.

Tra le criticità segnalate figurano problemi ai servizi igienici, umidità, muffa e ambienti giudicati non decorosi per l'accoglienza, oltre a precedenti episodi critici come la mancanza d'acqua che nei mesi scorsi aveva reso necessario l'posizionamento di bagni e docce chimiche all'esterno dell'edificio.

La richiesta di un nuovo tavolo istituzionale

Dopo le proteste della scorsa primavera, gli studenti erano riusciti a ottenere l'apertura di un tavolo di confronto con Regione Toscana, Comune di Firenze, Università degli Studi di Firenze, ARDSU e istituti AFAM. Tuttavia, a distanza di mesi, l'Assemblea Calamandrei lamenta lo stallo delle trattative e definisce "approssimativi e del tutto inefficaci" gli interventi di manutenzione eseguiti nel mese di agosto, criticando anche la mancata riconvocazione del tavolo promessa per settembre.

Gli studenti chiedono la riapertura immediata del confronto e una ristrutturazione integrale dell'immobile, rifiutando interventi provvisori. Al centro del dibattito c'è anche il nodo delle risorse finanziarie: i 4 milioni di euro stanziati dalla Regione Toscana sono considerati inadeguati a fronte di costi stimati tra i 30 e i 40 milioni di euro per i lavori necessari.

Le richieste si rivolgono in particolare all'Università degli Studi di Firenze, proprietaria dell'immobile concesso in comodato d'uso all'ARDSU, affinché contribuisca in modo consistente ai finanziamenti, e al Comune di Firenze, affinché individui soluzioni abitative alternative per gli studenti durante il cantiere, prevenendo la riduzione dei posti letto e ulteriori disagi.

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