Durante l'inaugurazione dell'anno accademico dei corsi di laurea in Lettere moderne e Filologia moderna dell'Università della Tuscia, a Viterbo, la scrittrice Dacia Maraini ha espresso il proprio punto di vista sulle recenti mobilitazioni giovanili, evidenziando il valore del confronto dei giovani con la realtà contemporanea e l'innovazione tecnologica, pur segnalando la mancanza di prospettive immediate definite.
Nel corso del suo intervento, la nota autrice ha definito l'impegno dei giovani nel dibattito pubblico come un segnale estremamente positivo. Nello stesso tempo, ha espresso forti perplessità riguardo alla comparsa di frange violente e organizzate all'interno dei cortei, descrivendo la presenza di individui travisati e uniformati dediti a introdurre strumenti di violenza per sovvertire la natura pacifica delle iniziative studentesche.
Concludendo la sua riflessione e ribadendo l'importanza di manifestare a volto scoperto, la scrittrice ha posto l'accento sulla possibile esistenza di una strategia mirata a svuotare di significato e screditare le istanze pacifiche avanzate dalle nuove generazioni, invitando a mantenere alta la guardia nei confronti di tali elementi di disturbo.
Foto di copertina: Valssagra — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Fonte: ANSA