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Università

Campus universitario occupato a Torino: no ai fondi per il riarmo

Studenti del Polo Campus Einaudi di Torino hanno occupato l'università. Tra le richieste, lo stop ai fondi per il riarmo e la ricerca con le aziende belliche.

Redazione 27 ottobre 2026 · 13:40 2 min di lettura

Il Polo Campus Einaudi dell'Università di Torino è stato occupato da studentesse e studenti. La decisione è arrivata al termine di un'assemblea a cui hanno preso parte più di 400 persone, come riportato dall'ANSA.

La mobilitazione punta il dito contro il governo e le politiche militari. "Abbiamo deciso di prendere posizione contro il governo Meloni chiedendo la sottrazione dello Stato italiano dal 5% del Pil speso in difesa come accordo stipulato con l'Alleanza atlantica, alla sottrazione dal piano di riarmo europeo che noi vediamo come una preparazione alla guerra totale che andrà tutta a scapito delle popolazioni europee e tenendo conto di quanto quei soldi sarebbero invece importanti per settori centrali come sicuramente l'università, ma anche la ricerca, l'istruzione più generale e la sanità", spiega Fabio, studente di Scienze internazionali e portavoce della mobilitazione.

Le richieste all'ateneo

Nel corso di una conferenza stampa, gli studenti che prendono parte all'occupazione hanno avanzato richieste specifiche anche nei confronti dell'ateneo torinese.

Tra i punti sollevati figurano la richiesta di recessione degli accordi con le aziende belliche, con un riferimento particolare a Leonardo e Thales Alenia Space, oltre alla richiesta di trasparenza e maggiore vigilanza sull'accordo siglato dalla rettrice con Confindustria Piemonte. Gli occupanti ricordano inoltre la presenza di un osservatorio che ha stabilito criteri volti a evitare che la ricerca si orienti verso il settore bellico.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Tags: studenti cronaca cronaca
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