Analizzare i numeri delle Graduatorie Provinciali di Supplenza (GPS) permette ai docenti precari di comprendere la propria posizione e valutare le reali probabilità di ricevere una convocazione. Nella provincia di Roma, il quadro delle graduatorie offre una mole significativa di dati relativi a iscritti, punteggi medi e bollettini di nomina pubblicati dall'Ufficio Scolastico Territoriale.
Le regole di riferimento per l'attuale biennio sono stabilite dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina l'aggiornamento e l'utilizzo delle liste per l'attribuzione delle supplenze al personale docente ed educativo.
I numeri complessivi delle GPS nella provincia di Roma
L'articolata platea dei docenti inseriti nelle graduatorie romane fotografa una concorrenza particolarmente elevata, con differenze marcate a seconda dell'ordine di scuola e della tipologia di posto. Complessivamente.
- 140.923 punteggi totali conteggiati nelle graduatorie;
- 310 graduatorie pubblicate in totale;
- 176 classi di concorso e tipologie di posti di sostegno coinvolte;
- 29 bollettini di nomina ufficiali esaminati nel corso degli anni;
- 41.593 nomine complessive osservate nei vari anni scolastici.
Confrontando la situazione romana con il resto d'Italia, il punteggio medio con cui ci si colloca nelle liste colloca la provincia al 18° posto su 103 province italiane partendo da quella in cui si entra con punteggi inferiori. La media nazionale varia da un minimo di 64,03 a un massimo di 91,94 punti, mentre la provincia di Roma si attesta su una media di 72,01 punti.
La distribuzione per ordini di scuola
La pressione e la competitività cambiano radicalmente a seconda del settore d'insegnamento. Il settore della Secondaria di I e II grado concentra la quota maggiore di iscritti con 84.886 posizioni distribuite in 226 graduatorie, registrando un punteggio medio di 66,12. Seguono l'Infanzia e Primaria con 20.297 iscritti in 6 graduatorie e un punteggio medio di 70,43, e gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP) che contano 16.947 iscritti in 64 graduatorie con una media di 37,75 punti.
Un capitolo a parte è rappresentato dal Sostegno, che registra 15.801 posizioni in 12 graduatorie e un punteggio medio decisamente più elevato, pari a 98,95 punti, a testimonianza della forte richiesta e della specifica specializzazione richiesta. Chiude il quadro il personale educativo, con 2.992 iscritti e una media di 54,06 punti.
Approfondimenti e strumenti utili
Per chi desidera approfondire la situazione specifica della capitale, verificare la distribuzione dei punteggi per singola fascia o confrontare la propria posizione con quella di altre province italiane, è possibile consultare la scheda dettagliata delle GPS di Roma, utile per analizzare i bollettini di nomina e l'andamento storico delle chiamate per ciascuna classe di concorso.
Come leggere le nomine e valutare le proprie possibilità
L'esame dei bollettini di nomina pubblicati negli anni passati consente di osservare fino a che punto sono arrivate le chiamate nelle graduatorie più popolose. Ad esempio, nelle graduatorie di sostegno della scuola secondaria di primo grado (ADMM) o nei posti comuni di scuola primaria (EEEE) in prima fascia, le nomine in alcune annate sono scese in profondità nella lista, azzerando quasi le distanze per chi si trovava nelle fasce alte o intermedie. Al contrario, in classi di concorso specifiche della secondaria con un numero ristretto di posti, la soglia delle chiamate si restringe notevolmente, richiedendo punteggi più alti per sperare in un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche.
Nel valutare la propria posizione, è fondamentale ricordare l'importanza dei titoli valutabili e dei requisiti d'accesso, prestando attenzione alle normative vigenti in materia di punteggi per le certificazioni informatiche — che richiedono l'accreditamento ACCREDIA secondo la norma ISO/IEC 17024 ed i quadri europei DigComp — ed evitando di affidarsi a calcoli approssimativi non supportati dalle tabelle ministeriali ufficiali.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.




