Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato 268 milioni di euro attraverso due differenti decreti, con l'obiettivo di potenziare l'offerta di alloggi e residenze per gli studenti universitari in tutta Italia.
I fondi per le residenze universitarie
Il primo provvedimento, del valore di 200 milioni di euro, fa riferimento al quinto bando della legge nazionale 338 del 2000 sulle residenze universitarie. Questa misura consente lo scorrimento della graduatoria per finanziare 21 interventi destinati alla creazione e alla riqualificazione di residenze pubbliche, per un totale di 2.527 nuovi posti letto.
Le risorse sbloccano progetti precedentemente rimasti in attesa di copertura finanziaria. Gli interventi interessano complessivamente sei regioni, con la Lombardia in prima linea per numero di strutture coinvolte.
La distribuzione territoriale degli interventi
In Lombardia sono previsti dieci studentati, per un totale di 1.577 alloggi, promossi da diversi enti e istituzioni tra cui Edisu Pavia, Fondazione Ceur, Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, Politecnico di Milano, Humanitas University, università di Bergamo, Cattolica del Sacro Cuore, Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera.
- Veneto: sei interventi per 508 alloggi complessivi, promossi dall'università Iuav di Venezia, dall'Opera San Francesco Saverio – Cuamm, dall'Università di Padova e dall'Esu di Padova.
- Emilia-Romagna: due progetti finanziati per 124 posti alloggio, a cura di Fondazione Rui e Acer – Azienda Casa Emilia-Romagna.
- Piemonte: un intervento dell'Edisu regionale per 224 posti alloggio.
- Marche: uno studentato da 42 posti promosso da Erdis Marche.
- Liguria: un progetto per il recupero di una residenza da 52 alloggi destinato alla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia.
Il secondo decreto e i fondi Pnrr
Il secondo decreto ministeriale, pari a 68 milioni di euro, si aggiunge agli 1,2 miliardi di euro già stanziati dal Pnrr per il piano housing. Questo ulteriore finanziamento porta a quota 63.200 gli alloggi complessivi promossi dal Recovery Plan lungo la penisola, superando l'obiettivo iniziale dei 60mila posti previsti.
Fonte: Il Sole 24 Ore