Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha esaminato, nella seduta plenaria del 22 ottobre 2026, lo schema di decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito — adottato di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie — che disciplina il riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato dal personale scolastico nelle aree montane, in attuazione della legge 12 settembre 2025, n. 131.

I contenuti dello schema di decreto

Il provvedimento stabilisce le modalità di attribuzione di punteggi aggiuntivi nelle graduatorie provinciali per le supplenze e nelle correlate graduatorie di istituto, oltre che nelle graduatorie di merito, per il personale docente che ha prestato servizio nei plessi scolastici dei comuni montani individuati in base alla normativa. Lo schema disciplina analogamente i punteggi per il personale ATA.

Per il personale docente è prevista l'attribuzione di 6 punti aggiuntivi per ogni anno scolastico, a condizione che il servizio sia stato effettivamente prestato per almeno centottanta giorni nel corso dell'anno, di cui almeno centoventi dedicati alle attività didattiche. A questi si aggiungono ulteriori 3 punti per il servizio svolto nelle pluriclassi della scuola primaria. Per quanto riguarda la continuità, sono previsti 10 punti aggiuntivi per un quinquennio di servizio continuativo e ulteriori 3 punti per ogni ulteriore anno successivo.

Per il personale ATA, lo schema prevede l'attribuzione di 3 punti aggiuntivi per ciascun anno scolastico, sempre a fronte di un servizio effettivo di almeno centottanta giorni (di cui almeno centoventi durante lo svolgimento delle attività didattiche). Per il servizio continuativo sono riconosciuti 5 punti aggiuntivi per il quinquennio e 1,5 punti per ogni anno ulteriore.

Il testo specifica inoltre che l'elenco dei plessi ubicati nei territori montani sarà pubblicato dal Ministero entro il 30 giugno di ogni anno, basandosi sulle operazioni regionali di programmazione e dimensionamento della rete scolastica.

Le valutazioni del CSPI

Il CSPI ha espresso una valutazione positiva sul riconoscimento di un punteggio aggiuntivo legato al disagio lavorativo in sedi territorialmente complesse, ravvisandovi un segnale di attenzione verso il personale e uno strumento utile alla tutela della continuità didattica e del diritto allo studio nelle comunità montane.

Tuttavia, l'organo consultivo ha segnalato la necessità di considerare con attenzione un proporzionale ridimensionamento dei punteggi previsti. Il rilievo nasce dal confronto con l'impostazione adottata per le isole minori, sottolineando che a fronte di un impatto numerico limitato di queste ultime, la platea dei comuni montani potrebbe determinare effetti ben più consistenti e generali nella formazione delle graduatorie.