Decolla il partenariato pubblico-privato per l'operazione "scuole Nzeb", un progetto da circa 10 milioni di euro complessivi volto alla riqualificazione energetica e strutturale di sei edifici scolastici. L'inserimento ufficiale del percorso nel programma triennale dei beni e dei servizi è stato approvato dal consiglio comunale con voto favorevole della maggioranza e astensione definita "costruttiva" dell'opposizione, come riportato da Il Giorno.

Il sindaco Andrea Fumagalli ha evidenziato la portata dell'intervento in prossimità della fine del mandato: "Un progetto forte, che impegna per molti anni le amministrazioni che verranno. Noi questo abbiamo sempre cercato di evitarlo. Ma parliamo di edifici scolastici, dei luoghi dei nostri bambini e ragazzi. E questo è un treno che avevamo il devere di non lasciarci scappare".

I plessi coinvolti e gli interventi previsti

Il piano è stato sviluppato insieme al partner privato studio Dbm di Sesto San Giovanni e illustrato in precedenza nel corso di un'assemblea pubblica.

  • Asilo nido Ghirigori
  • Scuola dell'infanzia Rodari
  • Scuola dell'infanzia Joan Mirò
  • Scuola primaria Sturiale
  • Scuola primaria Filzi
  • Scuola secondaria di primo grado Kennedy

Il focus principale dell'operazione riguarda l'efficientamento energetico e l'abbattimento dei consumi. Per quanto riguarda la scuola primaria Filzi e la secondaria Kennedy sono inoltre previsti interventi specifici di adeguamento sismico. La situazione più complessa riguarda la scuola dell'infanzia Mirò al Villaggio: la struttura, realizzata quasi interamente in legno e caratterizzata da numerosi problemi, potrebbe essere abbattuta e ricostruita da zero.

Il meccanismo economico e il partenariato

Nel corso della discussione in aula, il vicesindaco Carlo Maderna ha spiegato che erano stati valutati altri canali di finanziamento, rivelatisi però insostenibili per le casse dell'ente: "Parliamo di cifre che nessun Comune con un bilancio come il nostro può accollarsi". Il vantaggio del partenariato risiede nello spostamento di qualsiasi rischio d'impresa dal Comune al soggetto privato.

Il valore delle sole opere ammonta a 10 milioni di euro, che il partner privato prevede di realizzare attraverso i finanziamenti del conto termico 3.0 e del Gestore dei Servizi Energetici (Gse). Dal canto suo, l'amministrazione comunale continuerà a sostenere un canone pari alla spesa attualmente sostenuta per il pagamento delle bollette energetiche.

Dopo le discussioni e le polemiche registrate nel corso dell'ultimo anno, il confronto in aula ha portato a una sostanziale condivisione del percorso. La documentazione fornita ha permesso di chiarire i dubbi, ottenendo il parere favorevole anche delle minoranze sul valore e sulla necessità dell'opera.