Sostenere il talento e rimuovere gli ostacoli economici all'accesso all'università. Con questi obiettivi l'Università Politecnica delle Marche, la Fondazione Agon Italo-Nipponica e il Rotary Club Ancona hanno sottoscritto una convenzione quadro per la promozione del diritto allo studio universitario e il finanziamento di borse di studio dedicate a studentesse e studenti meritevoli e in condizioni di fragilità economica.
L'intesa è stata firmata presso il Salone delle feste del Teatro delle Muse di Ancona dal presidente della Fondazione Agon Italo-Nipponica, Paolo Bedeschi, dalla presidente del Rotary Club Ancona, Elisabetta Arzeni, e dal rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini, come racconta Il Resto del Carlino.
Le borse FARCA e i requisiti
L'accordo prevede l'istituzione delle "Borse FARCA" — dalle iniziali dei due enti promotori — dal valore di duemila euro ciascuna. Per ognuno degli anni accademici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029 saranno finanziate cinque borse di studio.
Il sostegno economico è destinato a studentesse e studenti immatricolati ai corsi di laurea triennale ad accesso libero dell'Università Politecnica delle Marche.
Gli obiettivi dell'accordo
"La Fondazione Agon nasce dalla convinzione che la conoscenza, la cultura e la formazione siano strumenti fondamentali per la crescita della persona e della società", ha dichiarato Paolo Bedeschi, presidente della Fondazione Agon Italo-Nipponica, sottolineando la volontà di offrire un aiuto concreto ai giovani che dimostrano merito e determinazione.
Sulla stessa linea Elisabetta Arzeni, presidente del Rotary Club Ancona, che ha evidenziato come investire nella formazione significhi investire nel futuro della comunità e rimuovere le barriere economiche che limitano la formazione universitaria.
Il rettore Enrico Quagliarini ha ricordato che l'università ha il dovere non solo di valorizzare il talento, ma anche di garantire il pieno accesso ai percorsi di studio, implementando gli strumenti e i finanziamenti già messi a disposizione dall'Ateneo per un'istituzione sempre più inclusiva.




