La protesta degli autotrasportatori, partita l'11 ottobre dal Foggiano ed estesa alla Campania nei giorni successivi, sta producendo effetti diretti sul mondo della scuola. I distributori sono pressoché a secco, il trasporto pubblico subisce tagli e i servizi comunali — scuolabus e mense — faticano a funzionare. Le organizzazioni sindacali hanno scritto all'Ufficio Scolastico Regionale per chiedere tutele immediate al personale impossibilitato a raggiungere la sede.
Trasporti e servizi comunali in difficoltà
Secondo le cronache odierne, i presidi restano attivi a Nola, Avellino, Mercato San Severino, Caianello, Capua e Caserta Nord. Sull'A1 e sull'A30 risultano fermi tir carichi di generi alimentari e autocisterne. La corsa al pieno ha svuotato le scorte: alle pompe si trova carburante solo in rari casi.
L'EAV ha comunicato riduzioni e sospensioni di diverse linee autobus per mancata consegna dei rifornimenti; dal 24 ottobre potrebbero essere interessati anche alcuni servizi ferroviari. Il rischio più concreto riguarda le fasce orarie di ingresso e uscita dalle scuole.
Sul fronte dei servizi agli enti locali, il presidente di Anci Campania Francesco Morra ha scritto ai Prefetti delle cinque province segnalando difficoltà reali — non solo potenziali — per gli scuolabus e per la fornitura di cibo alle mense scolastiche. Le associazioni del soccorso hanno chiesto ai Prefetti punti di rifornimento prioritari per i mezzi del 118. Per le isole del Golfo la situazione è critica: a Procida il carburante sta per esaurirsi, Ischia rischia la stessa sorte e la nave rifornitrice non è partita da Pozzuoli; Caremar ha chiesto un piano d'emergenza per evitare lo stop dei collegamenti da giovedì mattina.
Richieste sindacali all'Ufficio Scolastico Regionale
Con due note datate 21 ottobre, FLC CGIL Campania e UIL Scuola Campania si sono rivolte al Direttore Generale dell'USR.
- tutelare il personale che non riesce a raggiungere la sede per cause oggettive e non imputabili alla propria volontà;
- fornire alle scuole indicazioni uniformi sulla gestione delle assenze;
- evitare disparità di trattamento tra lavoratori nelle stesse condizioni.
La UIL aggiunge la richiesta di numeri di emergenza dedicati per aiutare le istituzioni scolastiche a individuare soluzioni organizzative adeguate.
La dimensione è nazionale: il segretario generale UIL Scuola Giuseppe D'Aprile ha chiesto a Governo, Regioni ed enti locali di garantire priorità nell'approvvigionamento ai servizi essenziali, a partire dal trasporto scolastico, e soluzioni per docenti e ATA bloccati.
Prospettive e prossimi passaggi
I rappresentanti degli autotrasportatori campani hanno indicato che i blocchi proseguiranno almeno fino al tavolo tecnico con il governo del 27 ottobre, auspicando una chiusura anticipata della protesta. L'esecutivo ha risposto convocando d'urgenza il Consiglio dei Ministri per domani (22 ottobre) con l'annuncio di un decreto per autotrasporto e agricoltura.
Intanto la polizia ha identificato 1.339 autotrasportatori e ne ha denunciati 71, comunicando che saranno scortati 500 tir. I dirigenti scolastici gestiscono assenze, ritardi e orari ridotti senza un quadro di riferimento condiviso: dalle fonti consultate non emergono ancora indicazioni ufficiali dell'USR sulla gestione delle assenze legate all'emergenza. È su questo punto che le scuole attendono una risposta rapida, perché l'incertezza si scarica sui lavoratori e sul funzionamento del servizio.
