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Formazione e placement: l'eccellenza che spinge i giovani a restare al Sud

Il rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli sottolinea l'importanza di una formazione di qualità per trattenere i giovani talenti nel Mezzogiorno.

Vincenzo Schirripa 20 ottobre 2026 · 06:06 2 min di lettura

L'alta formazione universitaria e il collegamento con il mondo del lavoro rappresentano la chiave per contrastare la fuga di cervelli e spingere i giovani a rimanere nel Mezzogiorno. A evidenziarlo è il Mattino, che riporta l'intervento del rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli in occasione dell'inaugurazione del 125esimo anno accademico dell'ateneo.

Il blasone dell'ateneo e il legame con il territorio

Nel corso del suo intervento, il rettore ha descritto l'università come custode di un blasone fondato su tre elementi chiave: le radici nel territorio, la serietà riconosciuta a livello internazionale nella didattica e nella ricerca, e l'apertura verso l'innovazione digitale e l'intelligenza artificiale. Tra gli esempi di questo percorso figura il dottorato in Humanities and Technologies, capace di attrarre un numero di richieste notevolmente superiore rispetto ai posti disponibili.

I dati sul placement e la sfida per il Mezzogiorno

Un ruolo centrale è ricoperto dalla cosiddetta "quarta missione", ovvero il ponte tra università e lavoro inserito nel piano strategico dell'ateneo. In base a quanto emerge dal rapporto AlmaLaurea citato, l'ateneo registra un tasso di occupazione dei laureati pari al 91,6%. Di questi, il 71,3% trova un'occupazione in Campania, mentre la percentuale di chi si trasferisce all'estero si attesta allo 0,5%.

L'obiettivo sottolineato è quello di evitare versioni anacronistiche dell'assistenzialismo, puntando invece su una sinergia concreta tra istituzioni e università per trattenere sul territorio i giovani migliori e attrarne altri. A testimonianza della spinta innovativa vi sono anche progetti sviluppati dagli studenti, come ClaraLex, un agente di intelligenza artificiale ideato da un gruppo di universitari per semplificare il linguaggio giuridico contrattuale.

Tags: studenti cronaca formazione docenti
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